Dopo i preliminari e le repliche di Lignola, di Gregorio e De Michele, è entrato nel vivo dell’ordine del giorno il consiglio comunale.
Primo punto, approvazione verbali sedute precedenti.
Secondo punto, “Comunicazione delibera di G.C. n.131 del 20/7/2017 con prelevamento dal fondo di riserva” per cofinanziare le principali manifestazioni.
De Toma: «Qualora il finanziamento regionale non dovesse esserci, ci rimetterebbe il Comune di Trani?». F.Laurora: «Ci sono tanti cittadini che queste manifestazioni non se le possono permettere per il prezzo del biglietto di accesso e non capisco perché dovrebbero ricadere queste scelte sulla collettività. Secondo me è una delibera presa alla leggera. Ci sono ditte che devono mendicare i soldi dal Comune». Sono intervenuti anche Procacci e Di Lernia. Lignola: «Sull’urgenza ci sono interpretazioni diverse».
Terzo punto all’odg, “Approvazione D.U.P. 2018 – 2020”. Il consiglio ha espresso parere contrario alle pregiudiziali avanzate da Lima e Procacci, che hanno chiesto il ritiro di questo punto. Procacci ha detto che «il parere dell’organo di revisione aveva data luglio 2017 di programmazione dello schema del Dup, mentre è successiva l’approvazione della giunta. La data è poi scomparsa nel parere, c’è qualcosa che non va».
Barresi: «È stato fatto un abuso d’ufficio nei miei confronti. Ho depositato una richiesta il 31 ottobre 2016 e non è mai stata letta. Invierò le carte in Procura». Con 13 presenti, causa assenza del numero legale in questa votazione, la seduta è stata sospesa.
Ripresa la seduta alle 13.10, si è parlato del punto. Lignola: «Per quanto riguarda le scuole, sono stati considerati dei lavori di manutenzione anche molto costosi. Territori e mobilità, abbiamo coinvolto le associazioni di categoria. Cultura, spettacolo e associazionismo, è in piedi un progetto molto ambizioso per mettere in rete tutti coloro che fanno cultura. L’impegno è massimo sull’ambiente. Lavori pubblici e patrimonio: grazie al lavoro dell’assessore Capone si stanno pensando a diversi ambiti, pensiamo alla rigenerazione urbana».
Procacci: «Questo è un libro dei sogni. Al Comune di Trani basterebbe organizzare meglio il personale e incentivarlo per dare una spinta agli uffici. Ci sono inoltre ancora tasse molto alte per i cittadini». Di Lernia annuncia di aver presentato degli emendamenti.
Barresi denuncia «l’assenza di trasparenza. Per esempio lo dovete dire che la Tari l’anno prossimo aumenterà?». Diverse le obiezioni espresse dalla consigliera sul Dup. «Questo documento è astratto, non fotografa la realtà attuale».
Merra: «Voglio far sapere ai cittadini che il costo della giunta è di 360mila euro all’anno, 1.800.000 euro per cinque anni senza produrre nulla. Poi guardo il Dup e vedo questo povero personale sempre più bistrattato».
Corrado: «Il futuro delle aziende viene messo solo in due pagine. Vi state assumendo questa responsabilità. Ci sono assessori che non producono niente, come l’assessore al contenzioso, che non ha mai firmato un atto. Poi il sindaco va in ritardo a costituirsi parte civile in un processo. E il dirigente, l’assessore, il funzionario? Io da sindaco avrei sostituito l’assessore e il dirigente».
Briguglio: «Dobbiamo riprendere un ruolo politico». F. Laurora: «Il Dup è un documento politico, non vincolante come il parere del consiglio dell’ordine, obbligatorio ma non vincolante».
Prende la parola il dirigente Pedone: «Il Dup è un documento strategico per cui se gli obiettivi non cambiassero potrebbe essere anche non modificato. Il Dup sottoposto all’attenzione del consiglio riporta gli indirizzi che l’amministrazione intende dare all’Ente».
Lignola: «Il Dup non è immodificabile. Il confronto c’è stato nell’ambito della maggioranza e della commissione dove un altro gruppo ha fatto degli altri emendamenti. La decisione conclusiva su qualunque cosa dovrà passare dal consiglio comunale, non potrà avvenire con nessun altro atto».
Briguglio: «Con questa delibera il sindaco avrà il via libera ad andare in assemblea soci Amet e dare gli atti di indirizzo.
Il presidente del consiglio comunale ha letto poi tutti gli emendamenti. Di Lernia chiede «che sia sistemato il collettore alluvionale della villa, che si allarghi la strettoia di Pozzo Piano, che si sistemi piazza della Repubblica». Voto del provvedimento: 19 favorevoli, 9 assenti, 3 contrari, 2 astenuti. Votazione in foto.
Il Documento unico di programmazione, dunque, è stato votato favorevolmente.







