Quinto punto all’ordine del giorno, “Affidamento diretto in house dei servizi di igiene urbana nel Comune di Trani per la durata di sette anni”.
Relaziona di Gregorio: «Con questo provvedimento il Comune di Trani si allinea, seppur con molto ritardo, agli indirizzi in materia di gestione dei rifiuti da parte dei comuni vicini. Avremo la raccolta domiciliare estesa su tutto il territorio comunale, con la scelta di fare sì che il servizio venga svolto da una società pubblica che negli ultimi anni ha dimostrato di saper competere con i colossi del business dei rifiuti. Questa scelta si interseca con le altre della amministrazione: chiusura della discarica, utilizzo di altri impianti come la ricicleria».
Cinquepalmi chiede il ritiro del provvedimento perché, «l’ingegner Stasi non esprime parere favorevole dal punto di vista economico. Manca anche la firma del dirigente di ragioneria. Non potete venire in consiglio comunale con i provvedimenti monchi. Nel Dup che avete approvato sapete qual è il costo della Tari per il 2017? 12.545.230mila euro. Qual è quindi il costo di questo servizio? La delibera riporta un costo, il Pef un altro, il contratto di servizio un altro. Quando inizierà la raccolta differenziata? Questo lo schema non lo dice». La votazione però ha trovato esito contrario al ritiro del provvedimento, proposto da Cinquepalmi.
Zitoli: «Sono d’accordo sull’estensione a tutta la città della raccolta differenziata ma non posso non concordare per molti aspetti con quanto detto da Cinquepalmi. Penso al credito di Daneco. Chiedo alla giunta di integrare questo schema di contratto con delle penalità a carico dell’Au, chiunque egli sia, di Amiu, se non raggiunge gli obiettivi prefissati sulla rd».
Tomasicchio: «Ci sono delle situazioni in cui il servizio di spazzamento e raccolta non viene effettuato. Di questo nuovo piano non si conoscono i costi, stravolge quello vecchio. Il provvedimento è illegittimo».
Di Lernia: «Abbiamo solo il contratto di sette anni, ma nessun cronoprogramma sulla raccolta differenziata. Non si fa nessun riferimento all’Iva. Ci aspettavamo anche il servizio di raccolta e smaltimento dell’amianto, da statuto si poteva svolgere. Manca anche il riferimento all’uso dell’isola ecologica.
Lima: «Quando si parla di Amiu vedo sempre qui tanti dipendenti, capisco tutto però mi associo a quanto detto da Tomasicchio».
Barresi: «Il Pef è aleatorio. Vicino all’Amiu c’è un terreno adibito a parcheggio, è stato chiesto se si può utilizzare per parco mezzi? Vi siete invece rivolti a un unico concorrente. Come mai Guadagnuolo non viene sollevato dall’incarico?».
Amoruso: «Questo è un provvedimento che si evolverà. La prima cosa da fare è una campagna informativa a tappeto. Non c’è, alle 18, un bidone vuoto».
Briguglio: «Questa azienda era un fiore all’occhiello della nostra città. L’azienda non deve e non può perdere nessun operaio. Sto parlando anche dei vigilanti».
De Laurentis: «Questa amministrazione ha già avuto un atto di indirizzo sulla chiusura della discarica. Mi fa specie che autorevoli amministratori, in dibattiti pubblici, parlino di “dibattiti”. I dibattiti vanno fatti con altre amministrazioni, perché questa ha deciso per il no alla riapertura. Quando partirà effettivamente il servizio di raccolta differenziata? E in base a quello, il Pef cambierà? La Tari aumenta o diminuisce rispetto a quella pagata quest’anno?».
De Toma: «Gli operatori ecologici svuotano i bidoncini d’estate con 40 gradi all’ombra, io li ho dovuti difendere dalle offese dei cittadini. Ricordo che i termovalorizzatori chiudono il ciclo dei rifiuti».
Corrado: «L’Amiu non ha colore politico, questo contratto consentirà la continuità amministrativa dell’azienda. Con questo contratto si vedrà il management di Amiu. Ci sono dipendenti che lavorano e che tengono all’azienda e dipendenti che non lavorano, ma dopo questo atto Amiu non avrà scusanti».Laurora: «Non vedo perché questo affidamento sia illegittimo. Noi voteremo favorevolmente».
Merra: «Il mio voto è favorevole. Lo devo all’azienda e ai dipendenti».
Dichiarazioni di voto. De Laurentis: «Erano state fatte delle domande specifiche, per i cittadini. Offriamo loro la rd, ma dobbiamo dire quali sono i sacrifici che devono fare».
23 favorevoli, 4 contrari, il provvedimento è stato votato.
L’assemblea ha approvato il nuovo Piano di igiene urbana con affidamento settennale ad Amiu per l’importo di 10 milioni e mezzo di euro. Di questi, 7.882mila sono per il costo del servizio, la parte restante per ulteriori costi di trattamento della frazione organica e secca, smaltimento di quella residua, selezione, valorizzazione, smaltimento di materiali da raccolta differenziata secca, ecotassa e trasporto rifiuti solidi urbani ed al netto del contributo del Conai.




