Due centri diurni e un centro sociale, strutture finanziabili dalla Regione, ed una Rssa di 30-60 posti (questa al momento non finanziabile). C’è il progetto, ma manca la fondamentale concessione dell’immobile, di proprietà comunale, dal Comune di Trani alla Associazione di servizi alla persona “Vittorio Emanuele II”. E la risposta dell’amministrazione tarda ad arrivare. È questo quanto emerso dall’incontro che si è tenuto nei giorni scorsi all’interno dell’auditorium della chiesa della Madonna delle Grazie, organizzato dal commissario straordinario della Asp, Salvatore Zingarelli.
La Asp ha molti immobili di proprietà, allocati in diverse zone della città (piazza XX Settembre, via Mario Pagano, piazza Campo dei Longobardi, via Monte d’Alba, zona Capirro) ma quasi tutti occupati abusivamente da diversi nuclei familiari e che quindi non comportano alcuna entrata nelle casse della Asp. Motivo per il quale, anche, è necessario, per l’architetto Zingarelli, definire la situazione economica dell’Ente con la nomina, da parte della Regione, di un Revisore dei Conti.
E c’è poi un altro importante progetto, a costo zero, che è stato presentato, nel corso dell’incontro, da Vincenzo Di Cugno, professore all’Iiss “Moro” di Trani e membro di Legambiente: saranno recuperati l’agrumeto e gli alberi da frutto esistenti. L’orto sociale sarà avviato da Migrantes liberi, Il colore degli anni, il centro di salute mentale della Asl. Nella seconda fase, i prodotti dell’orto saranno lavorati e donati alle cooperative della grande distribuzione dagli studenti dell’Iiss Moro di Trani.




