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Processo derivati, dal Tribunale di Trani tre condanne. Assolti in dodici, fra cui l'ex ministro Passera

Assolto l'ex ministro Passera, per il quale lo stesso pubblico ministero aveva chiesto l'assoluzione, insime con altri otto imputati. Ma ci sono, anche, tre condanne, e fra queste, la figura semi apicale Farina, che inseriva i derivati di causa nel catalogo «Easy derivati». È questo il succo di un processo complicato, che si è chiuso oggi al Tribunale di Trani all'esito dell'inchiesta sui cosiddetti «Derivati Intesa».

Oltre l'ex ministro, Corrado Passera, prosciolti altri ex big di Banca Intesa e Caboto (oggi Banca Imi) nel processo per la presunta truffa dei prodotti derivati venduti a due imprenditori di Barletta tra il 2004 ed il 2011. Dei 15 imputati, oggi, il giudice monocratico Andrea D'Angeli ha condannato solo tre persone a sei mesi, pena sospesa: si tratta di due dipendenti della filiale di Barletta, Vincenzo Petrarulo e Giovanni Civico, e del già citato citato Matteo Farina, responsabile dell'ufficio Financial risk management.

Il giudice ha accolto, in massima parte, le richieste dell'accusa: il pm Michele Ruggiero - oggi assente in udienza e sostituito dalla collega Valentina Botti - aveva chiesto l'assoluzione per tutti i big e condanne per sei imputati, tra funzionari e dipendenti delle stesse banche, tra i due anni e i due anni e mezzo di reclusione.

Il Tribunale ha così seguito la linea della non responsabilità dei «big», ma parzialmente confermato, in sintonia con la tesi della pubblica accusa, che alcuni derivati, come da denuncia, erano assolutamente truffaldini.  

Sì è così scritta, in questo caso, una pagina diversa rispetto a quelle per le quali Trani era finita al centro di una cronaca giudiziaria condita da non poca ironia e sarcasmo.  E la prossima settimana si decide anche sul processo American express.

(fonte Agi)


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