Si è tenuta oggi la seduta di consiglio comunale, iniziata alle 10.09. Assente Bottaro, Barresi giunta in ritardo.
La seduta si apre con un intervento contro la violenza sulle donne, del consigliere Capone: «Voglio invitare tutti i consiglieri ad apporre la spilletta bianca che simboleggia il nostro “no” alla violenza sulle donne. Il centro antiviolenza Save di Trani ha ricevuto, dal primo gennaio, 64 richieste di aiuto».
Preliminari.
De Toma: «Ho letto il comunicato di qualcuno che siede in uno scranno più in alto di me, sui dipendenti della SicurItalia. Mi chiedo come mai nessuno sapesse che questi operai rischiavano di perdere il posto di lavoro. L’assessore e il sindaco sono responsabili, come anche l’ex assessore regionale. Bisogna salvaguardare quei posti di lavoro, altrimenti è solo propaganda politica. Un dato politico è certo, parlo della querelle tra Barresi e Bottaro: questa amministrazione ha perso due assessori e un consigliere di maggioranza. È un’atmosfera inquinata per la mancanza di serenità e per l’imbarazzo con cui si sta affrontando la situazione. L’unica situazione opportuna sono le dimissioni collettive. Io ho già stilato il documento e sono a disposizione».
Lima: «Ancora una volta noto l’assenza di sindaco e alcuni assessori. Da mesi tanti operatori che hanno partecipato al bando “Noleggio con conducente” aspettano risposte. Questione bando lidi e concessioni: scade il 31 dicembre, è opportuno che il Comune indica una nuova gara, revocando la precedente. Mi dispiace per i cittadini che hanno accolto con favore la rivalutazione di alcuni tratti di costa ma ad oggi non c’è nulla. Questione verde pubblico: a meno che Trani non sia diventata improvvisamente l’Amazzonia, ho dei dubbi su queste gare».
Papagni: «Davanti alla massima assise cittadina credo che bisogna esserci, noto la assenza del sindaco. La mia valutazione sulla questione Barresi non è personale, ma politica e anche dal risvolto penale. Le dichiarazioni di Bottaro lasciano il tempo che trovano: deve mostrarci copia della controquerela fatta a Barresi. Ascoltavo l’intervista di Emiliano che diceva che sulla discarica di Trani saranno i cittadini a decidere, ma sappiamo che la Tari aumenterà anche con la discarica chiusa. Chiedo per l’ennesima volta se fosse possibile andare a guardare in discarica. Guadagnuolo ha detto che non ci sono problemi, ma mi prende in giro. Chiedo ancora la situazione cave, non c’è traccia dell’anagrafe cave. Ne hanno censite sei ma ce ne sono molte di più. Lavoratori SicurItalia: dagli organi di stampa non si capisce granché, se volete anche lì vi scriviamo una richiesta di chiarimenti per capire che fine devono fare i sette lavoratori. All’Amet, solito caos con le bollette arrivate in numero multiplo: anche lì, che volete fare? Per l’ennesima volta abbiamo chiesto che fine abbia fatto la richiesta di civica benemerenza al giudice Nino Di Matteo».
Procacci: «Il sindaco qui è ancora assente, avrei voluto chiedergli qualcosa in merito alla questione Bottaro-Barresi. Il sindaco deve chiarire perché i cittadini hanno il diritto di sapere chi li amministra. Anche io voglio sollevare la questione dei dipendenti della SicurItalia. Abbiamo letto di un incontro, chiedevo di tenere alta la situazione su questa questione perché il diritto al lavoro deve essere uguale per tutti. I metodi per fare fuori i lavoratori sono tanti, come il trasferimento in sedi lontane, quindi chiedo che si trovi un metodo per risolvere il problema. Chiedo all’assessore Lignola, do atto che è sempre presente in consiglio, se sa rispondermi sulle polizze. Ho letto che Caracciolo ha incontrato il Comitato Chiudiamo la discarica e anche lui ha detto che è importante la volontà del Comune di Trani».
Merra: «Sto pensando seriamente di abbandonare tutto perché da quando ci siamo insediati non si è riusciti a fare una gara seria. Dovevamo far prevalere la giustizia, cosa che non fate. Non vi interessate dei problemi della città, legati all’emergenza abitativa e all’assenza di lavoro. Le piazze sono luride. Si spendono 2 milioni e mezzo di euro per un servizio che fa schifo, e poi non volete riconoscere il Tfs ai dipendenti comunali. Siete bugiardi, perché delle persone oneste quando promettono mantengono. La gara Vegapol è illegittima perché non è stata rispettata la clausola sociale, e c’è un procedimento da parte dei dipendenti. La SicurItalia decide di tenere i dipendenti, ma dite la verità: volete mettere in condizioni, queste sette famiglie, a licenziarsi. Se questi dipendenti vengono sbattuti in città vicine, con lo stipendio di con un contratto part time di sole 5 ore, i figli cosa mangeranno? Dopo 15 anni di dedizione all’azienda?».
Barresi: «Tutto è cominciato dalla decisione del sindaco di tirarmi fuori dalla maggioranza. Questo è stato scelto da un’unica persona. Avrei dovuto organizzare un incontro pubblico con la stampa o con i cittadini? Forse sì. Il sindaco, durante la lettura della sua nomina, nel 2015, disse: “Ogni consigliere comunale siede ora in consiglio e risponde alla propria coscienza, al proprio mandato e al proprio partito. Mi rivolgo a tutti: siamo in una situazione straordinaria. […] Sono aperto a tutti i consiglieri che vorranno cambiare le cose. Chi lavorerà con me nell’interesse di Trani sarà nella mia maggioranza, chi attuerà la politica del ricatto sarà un nemico pubblico, non esisterei un secondo a dirlo alla città”. Questo si commenta da solo. Non accetto che mi si dica che sono critica perché ce l’ho con il sindaco, sono critica con lui sin dal 2015. Non vivo fuori dalla realtà e sono consapevole che fare il sindaco oggi è diventato difficilissimo, ma decidere di amministrare da solo senza consultarci è irrealistico e spregiudicato. Se si decide di scendere in politica bisogna avere coscienza e coraggio, altrimenti si fa male a se stessi e agli altri». Barresi ha poi elencato i provvedimenti votati e quelli che, invece, ha deciso di non votare, aggiungendo: «Sono contenta che, nonostante sia uscita dalla maggioranza, il sindaco ha ricevuto i dipendenti comunali. Ringrazio i consiglieri di maggioranza con i quali ho avuto un buon rapporto, anche soprattutto F. Laurora, e vado in opposizione dove ho trovato un supporto umano non indifferente».
Avantario: «Il nostro territorio è martoriato da un’attività importante, la stazione dei marmi. Non è stata nemmeno abolita la delibera, per cui si può partire da quello, ed è quello che stiamo incominciando a fare. È evidente che la proposta di De Toma è irricevibile, quella delle dimissioni in blocco, per la responsabilità che abbiamo. Perdere un pezzo della maggioranza fa male, non escludo che nel tempo si possa ritrovare le ragioni della nostra campagna elettorale».
Cinquepalmi: «Ritorno su un tema, quello della Daneco: dal confronto dei bilancio del 2014, 15 e 16 dell’Amiu è facile notare come alla voce “crediti verso clienti” nei tre anni i crediti sono più o meno gli stessi. Quindi, ad oggi, l’Amiu, non ha incassato crediti dai clienti. I crediti avrebbero dovuto, stando a quello che dice Guadagnuolo, man mano ridursi e questo non è avvenuto. Il credito non verrà incassato al 31/12/2017. Le operazioni dovevano essere fatte nel 2016».
Sono intervenuti Beppe Corrado e Mimmo Briguglio.
Lops: «Ci sono famiglie con disabili gravi a carico che devono pagare cifre alte per gli oneri di urbanizzazione, chiedo che si metta mano ad un Regolamento per tutelarle».
Tomasicchio: «Continuo a registrare il mancato riscontro alle mie interrogazioni, qualcuna anche del 2015. Una è particolarmente grave perché segnala una stortura nell’ufficio ragioneria che potrebbe avere dei profili di gravità estrema: quando pioveva nelle aule del soffitto di alcune scuole delle aziende sono state chiamate a fare dei lavori; le due proposte avevano due numeri consecutivi, una ditta è stata pagata immediatamente, l’altra no e dopo 5 mesi la proposta di determina viene restituita dicendo che c’è un debito fuori bilancio da riconoscere. È una situazione che potrebbe avere dei riscontri penali. Viene operata una disparità di trattamento molto grave, esigo una spiegazione. Vorrei fare presente la situazione delle scuole a Trani: alcuni contratti hanno la tacita proroga, che è vietata per legge. Continuate a pagare alle congregazioni religiose 500 euro al mese per ogni aula, mentre abbiamo scuole pubbliche chiuse e sane e altre nelle quali i lavori di ristrutturazione potrebbero essere pagati con quei soldi. State gettando il denaro dei cittadini dalla finestra. Vengono inoltre messe in pubblicazione le delibere non complete».
Replica per l’amministrazione Lignola: «Vorrei manifestare la vicinanza dell’amministrazione alla famiglia Cignarelli, per la dipartita del dottor Cignarelli che ha dato tanto lustro a questa città.
Per quanto riguarda le guardie di SicurItalia, c’è stato un incontro con sindaco, assessore Di Gregorio, forze sindacali quindi l’incontro non può prescindere dalle volontà delle lavoratori e dei sindacati.
Per quanto riguarda il Tfr, correggo quanto detto da Merra: i due dipendenti che sono andati in quiescenza hanno avuto un Tfr. È illegittimo avere un Tfr mentre sta continuando un rapporto di lavoro. Lo ha detto il segretario, io non posso scavalcarlo.
Per quello che ha detto Procacci sulle polizze, lui sa bene che ho fatto una interrogazione al dirigente che, do ragione al consigliere Corrado, non mi ha risposto. Un altro consigliere mi ha detto che mi darà la documentazione in suo possesso, quindi sto seguendo la situazione.
La volontà di chiusura della discarica deve essere dei cittadini.
Per quello che riguarda piazza Gradenigo, sarà interessata, anche se in parte minima, dal progetto di rigenerazione urbana. Le osservazioni di Tomasicchio sulle scuole sono giuste, cercheremo di utilizzare le scuole del comune perché l’anno prossimo probabilmente avremo finalmente una scuola materna che verrà spostata in una scuola di nostra proprietà. Sulla questione delle imprese, sono a conoscenza, i revisori stanno prendendo molto tempo per fare il loro parere. È una questione del dirigente e non politica. Stiamo cercando di risolvere.
Non entro nel merito della querelle Barresi-Bottaro perché non mi compete».
L’intervento è stato interrotto diverse volte dal consigliere Merra, richiamato all’ordine dal presidente Ferrante.
Si parte con il primo punto all'ordine del giorno. Questi tutti i punti all'odg.






