L'attesa per i saldi a Trani (si parte questo venerdì, 5 gennaio, come in tutta la Puglia) è certamente tangibile, ma, forse, non siamo alle punte degli anni passati.
Peraltro, se da una parte si vende sempre meno a Natale, anche perché va da sé che la gente attenda da lì a poco gli sconti, dall'altra la clientela ha imparato a districarsi con una serie di soluzioni alternative, fra centri commerciali e vendite online, che in qualche modo sembrano spiazzare i negozi tradizionali.
È anche vero, peraltro, che proprio questo scenario pone in risalto il problema centrale: mancano regole certe e, nella loro assenza, i saldi veri rischiano di essere un boomerang, mentre le promozioni diffuse diventano saldi camuffati. Ed è questo lo spirito delle dichiarazioni rese, a vario titolo, da due fra i più importanti commercianti di abbigliamento in città - Carlo Vaccanio, per Edward, e Beppe Nugnes, per Nugnes - e Giuseppe Leone, titolare di Jsabel, attività di biancheria molto conosciuta per il suo rapporto qualità-prezzo.
Vaccanio riferisce che «a Natale si è venduto soprattutto gli ultimi tre giorni, perché ormai i gusti della clientela si stanno rivolgendo verso la tecnologia. Ma il vero problema è che ci sono fin troppe astuzie nel commercio fisico e online, però i controlli scarseggiano: basti pensare al Black friday, che sono stati degli autentici saldi mascherati. Senza dimenticare autentiche fake news di alcune associazioni dei consumatori, che stanno ulteriormente spaventando la clientela in vista dei saldi. Noi certamente i saldi li proporremo, ma vorremmo regole certe e più controlli».
Sulla stessa falsariga Beppe Nugnes: «I saldi sono giustamente attesi sia dalla clientela, sia da noi stessi commercianti, ma il problema sono le regole - conferma -, tra i messaggi che i negozi inviano già in anticipo, i pre-saldi, il Black friday e tante altre operazioni più o meno trasparenti. In questo scenario è chiaro che si fa fatica, a prescindere del fatto che anche per noi non è più il Natale di una volta per quanto concerne le vendite. Ma il problema resta la legislazione, comprese le date difformi: per esempio, - pone in rilievo Nugnes -, la Basilicata è partita lo scorso 2 gennaio e, così, una famiglia tranese può tranquillamente farsi una bella gita a Matera, vedere i sassi, il centro storico e fare acquisti ai saldi. E questo diventa per noi un altro grave handicap».
Giuseppe Leone ha fatto invece un'altra scelta: «Jsabel propone saldi 365 giorni l'anno - spiega -, perché preferiamo essere costanti nella politica di prezzi favorevoli alla clientela e non prevedere saldi ufficiali. Probabilmente rinunciamo a qualcosa in più, ma quantità e qualità alla fine ci premiano. Di certo, non è bello convivere con tante operazioni truffaldine, ma il nostro risparmio 365 giorni l'anno finora ci ha dato ragione: da noi i saldi non sono in un cartello, ma nei fatti».





