Una città «accessibile a 360 gradi», grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato tra Comune di Trani e Politecnico di Bari (come annunciato qualche mese fa) nell’ambito del progetto Mito, Multimedia information for territorial objects, di cui il Politecnico barese è soggetto attuatore insieme ad altri Enti (capofila è l’università Parthenope di Napoli).
Il protocollo d’intesa riguarda «l’attività di ricerca e innovazione in materia di informazione territoriale, open data, cittadinanza digitale per le strategie di sostenibilità urbana e la resilienza territoriale». Con questo protocollo, il Politecnico di Bari ed il Comune di Trani condividono la necessità di favorire l’avanzamento dell’amministrazione digitale e della partecipazione dei cittadini alla formazione delle politiche pubbliche, anche con strumenti digitali.
I due Enti si impegnano a creare una piattaforma open-source per il censimento delle criticità del Comune inerenti l’accessibilità di strade e luoghi pubblici con la formazione e pubblicità degli strumenti di censimento, le cosiddette “mappature collaborative” usufruendo della stampa e di conferenze aperte ai cittadini. Il protocollo non comporta oneri finanziari ed ha la durata di un anno.
Federica G. Porcelli
