«Il 2020 è troppo lontano. Bisogna porre fine immediatamente a questa esperienza amministrativa. Chiediamo ai cittadini e anche ai consiglieri comunali di maggioranza, ai pochissimi che potrebbero finalmente avere un sussulto di orgoglio e amor cittadino, di staccare la spina a questa amministrazione». Questo quanto riferito da Antonio Procacci, portavoce del Movimento Trani a capo, stamattina nella conferenza stampa indetta per parlare soprattutto, ma non solo, dei problemi ambientali riguardanti la città, e cioè la cava in contrada Monachelle e la discarica di Puro Vecchio. E chiedere, contestualmente, la caduta dell’amministrazione Bottaro. «Ci renderemo promotori di una mobilitazione cittadina finalizzata a porre fine all’amministrazione Bottaro perché questa gente si sta dimostrando incapace di affrontare l’emergenza ambientale».
L’amministrazione, infatti, tende a «giustificare e trasmettere alla cittadinanza delle informazioni sbagliate e crediamo che questo sia di una gravità inaudita. Non è possibile essere amministrati da questa gente».
Primo problema, la cava di contrada Monachelle, che continua a fumare (l’assessore all’ambiente, Michele Di Gregorio, qualche giorno fa si era recato sul posto non ravvisando fumi) ed emettere odori (come mostra un video girato proprio da alcuni attivisti del Movimento e mostrato ai giornalisti questa mattina). «Si stanno mobilitando le città vicine – ha detto Procacci – come Andria, mentre a Trani la petizione che abbiamo lanciato si è fermata a 3.500 firme».
«Occorre chiedere aiuto al Ministero dell’ambiente e alla Regione Puglia che hanno le risorse, perché per fare una bonifica del genere ci vogliono molti soldi» gli ha fatto eco il consigliere comunale Maria Grazia Cinquepalmi.
«Non ci si può trincerare dietro la Procura, come fa il sindaco – ha detto Procacci -. La Procura sta indagando sui responsabili. Non deve risolvere il problema della bonifica».
Inoltre, la conferenza dei servizi che era stata indetta il 13 marzo è stata rinviata a causa dell’assenza di figure della Regione e dell’amministrazione comunale. Nel verbale si legge che il responsabile del servizio igiene e sicurezza pubblica della Asl Bt, Patrizia Albrizio, ha manifestato «la palese urgenza degli interventi da eseguirsi». Una situazione, dunque, da non sottovalutare.
Il Movimento Trani a capo chiede anche che le rilevazioni dell’Arpa siano più approfondite, per accertare che non vi siano, nella cava e nel raggio della stessa, idrocarburi policromatici, ossidi di azoto, particolato sottile e inquinanti cancerogeni.
Federica G. Porcelli





