Le attività commerciali presenti nel centro storico di Trani ed esistenti da almeno cinquant'anni, anche se hanno cambiato denominazione sociale, potranno definirsi «botteghe storiche», esporre una targa al loro esterno e, soprattutto, godere di importanti agevolazioni tributarie.
È quanto si legge, fra le altre informazioni, in un avviso pubblico rilasciato dal Comune di Trani a seguito della recente approvazione del Piano del Commercio.
I progetti di valorizzazione commerciale possono riguardare: interventi in materia merceologica e qualitativa, anche prevedendo incentivi a marchi di qualità o di produzione regionale; interventi in materia di vendite straordinarie e occupazione di suolo pubblico; disposizioni a tutela del patrimonio storico, artistico, ambientale; misure di agevolazione tributaria e sostegno finanziario; realizzazione di opere infrastrutturali, arredo urbano, riorganizzazione della logistica urbana; attivazione o modifica dei servizi urbani; riuso dei contenitori esistenti per l'insediamento di nuove attività, o potenziamento di quelle esistenti; attuazione di azioni di promozione dell'area; individuazione di una struttura per la gestione coordinata degli interventi del territorio.
Fra gli aspetti centrali della programmazione, le agevolazioni tributarie che si consentiranno per l'insediamento di nuove attività produttive: il pagamento dell'Imu con l'aliquota minima di legge, relativamente ai locali di proprietà dell'operatore; il pagamento della Tari con una riduzione stabilita con deliberazione di consiglio comunale; lo sconto sulla Tasi, sempre disposto dall' assemblea elettiva; la riduzione della tassa per l'occupazione di aree pubbliche, o private, aperte al pubblico transito, con un'aliquota agevolata stabilita sempre con deliberazione del consiglio comunale.
Le agevolazioni saranno concesse, a domanda degli interessati debitamente documentata, previo accertamento dell'effettiva sussistenza delle condizioni, per un periodo di anni stabilito, anche in questo caso, dall'assemblea elettiva. Il comune, a sua volta, può destinare le proprie risorse finanziarie a sostegno delle iniziative di incentivazione di iniziative nel centro storico, nonché coinvolgere la struttura dei pubblici esercizi e artigianato nelle stesse iniziative, coordinandone anche gli aspetti normativi e regolamentari. Inoltre, si punta alla rivalutazione del centro storico attraverso l'organizzazione diretta, o il patrocinio con o senza contributi, di manifestazioni culturali, artistiche e ricreative in quell'area».
Quanto alle botteghe storiche, si vogliono ufficialmente istituirle definendo tali gli esercizi commerciali di vicinato - si legge nell'avviso -, i pubblici esercizi e le attività artigianali operanti nel centro storico che abbiano svolto l'attività per più di cinquanta anni, anche con denominazioni e ragioni sociali diverse. Lo stato di "bottega storica" viene riconosciuto con attestato rilasciato dal sindaco, su specifica domanda del titolare dell'esercizio istruita dal Suap, nelle modalità previste per legge».
Lo stato di bottega storica dà diritto all'assegnazione di una targa distintiva, che può essere affissa all'esterno del locale, attestante l'inserimento dell'esercizio nell'albo delle botteghe storiche del Comune, istituito ed aggiornato dal Suap. L'elenco sarà pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Trani e si formerà sulla base delle autorizzazioni concesse. Per iscriversi all'albo delle botteghe storiche va inviata opportuna domanda al Suap, indicando la data di inizio dell'attività, eventuali subingressi e genere merceologico trattato.
