Mauro Lanza sta per subentrare alla guida del Trani, ma, nel frattempo, allo stadio chi pensa? Mentre i tifosi continuano ad esporre striscioni contro il nuovo proprietario della società, la situazione del Comunale vede la Vigor tuttora concessionario provvisorio della struttura, fino all'emanazione di una nuova gara per la gestione pluriennale dell'impianto.
Nulla si sa ancora del bando, ma intanto la società è una scatola vuota e, fino a quando Lanza non la prenderà effettivamente in mano, il rischio è che il terreno di gioco, e non solo, deperiscano velocemente fra caldo e trascuratezza, vanificando soprattutto le spese ingenti, pari a 36mila euro, che il Comune di Trani sostenne, un anno e mezzo fa, per rimettere a nuovo un manto erboso che ormai era paragonabile ad un campo di patate.
Cosa ci aspetta questa estate? Su quale terreno di gioco il nuovo Trani, ammesso e non concesso che si formi, giocherà?
Mentre tutti pensano al futuro, proviamo pure ad occuparci del presente, anche perché lo stadio è un bene di tutta la città a prescindere del fatto che ci sia il Trani o meno.
In fondo, ci giocano anche altre società, e queste hanno il sacrosanto diritto di farlo su un terreno di gioco quanto meno dignitoso.
