Sabato la città si è fatta trovare impreparata, ieri i correttivi e le oltre cento multe elevate dalla Polizia locale. Non saranno bastate per coprire l'intero territorio, ma almeno sono state un segnale di attenzione riposta dalle istituzioni, anche a colpi di rimozioni con carro attrezzi, di fronte all'autentica invasione di veicoli in ogni parte della città per il festival pirotecnico.
Il culmine si è raggiunto nella serata di sabato, durante la quale le vetture erano parcheggiate in ogni dove, e prevalentemente in maniera del tutto scomposta occupando scivoli, marciapiedi, persino stazioni di servizio e autolavaggi.
Non è bastata neanche l'area di via Finanzieri, effettivamente invasa da auto ma rivelatasi insufficiente: a Trani, tra sabato e domenica, sono arrivate migliaia di macchine e ancor più persone. E, così la città non ha retto all'onda d'urto, facendo davvero fatica.
A questo punto si aprono seri interrogativi su come sia possibile fronteggiare questa massa di visitatori serali durante l'estate, poiché la tendenza al rialzo della città sembra inarrestabile e stanno arrivando i grandi concerti e le feste religiose di maggiore richiamo: si rende necessario davvero fare qualcosa, per evitare il soffocamento.
Le foto che pubblichiamo sono relative ad alcuni interventi della Polizia locale nel corso della serata di ieri, ma anche a due parcheggi che abbiamo eletto come simboli dell'anarchia che c'è stata in questo fine settimana, entrambi in corso Vittorio Emanuele: una vettura in piena curva; un'altra che ha invaso la servitù del portone di ingresso della ex sede Inps, mettendo in difficoltà il transito persino dei pedoni, oltre che bloccare passeggini e carrozzine.
Capitolo a parte per i parcheggiatori abusivi ormai organizzati in autentiche squadre di famiglia, capaci di studiare attentamente i movimenti della Polizia locale e attendere che gli agenti si allontanino per prendersi la scena.
L'aspetto più inquietante del loro comportamento diventa quello della sottrazione dei fogli delle contravvenzioni rilasciati dai vigili: in questo modo gli automobilisti sono persino ignari della multa e, al ritorno alla vettura, devono anche pagare il pizzo, se non lo hanno già fatto prima.











