«Quello di Alessandro Guadagnuolo è un semplice rinvio a giudizio, e non certo una sentenza di condanna. Ma riguarda, soprattutto, fatti che non attengono in alcun modo il suo operato da amministratore unico di Amiu». Così il sindaco, Amedeo Bottaro, sulla scelta di confermare il professionista amministratore unico di Amiu per altri tre esercizi. Bottaro lo deciso in quanto rappresentante del socio unico proprietario ed azionista dell'ex municipalizzata, vale a dire il Comune di Comune di Trani.
Dunque, come ipotizzavamo ieri, garantismo da una parte, ma anche necessità di non interrompere un lavoro da portare avanti e, possibilmente, concludere. Il percorso di Guadagnuolo era partito con la ricapitalizzazione dell'azienda e, adesso, sta proseguendo con procedure sempre più stringenti, dalla messa in sicurezza e bonifica della discarica all'avvio della raccolta differenziata porta a porta.
Per questi motivi, Bottaro ha preferito continuare con lui, anziché anche solo ipotizzare soluzioni alternative: «La conferma - afferma il sindaco - finisce per essere un fatto quasi automatico, nel senso che si tratta di non interrompere una serie di attività che sono in questo momento in corso. Avrei danneggiato sicuramente l'azienda perché, sostituendolo questo amministratore con un altro in questo momento storico, avrei potuto interrompere bruscamente una serie di attività e processi che l'ingegner Guadagnuolo sta portando a compimento, a cominciare dall'avvio della raccolta differenziata porta a porta».
Alessandro Guadagnuolo è Amministratore unico di Amiu dal 2015, per decisione del commissario straordinario, Maria Rita Iaculli. Bottaro lo ha mantenuto in carica sia per i primi tre esercizi, sia per quelli che verranno, «ma l'amministratore - rivela il primo cittadino - mi ha fatto sapere che potrebbe lasciare anche prima, conformemente ai risultati che, nel frattempo avrà raggiunto. L'importante era, in questa fase, non operare con logiche che avrebbero arrecato solo danno all'azienda e, quindi, ai cittadini».
