Il consigliere comunale di maggioranza del Partito democratico, Carlo Avantario, domattina chiederà formalmente al sindaco, Amedeo Bottaro, ed alle altre autorità competenti, il motivo del prolungato malfunzionamento del semaforo di segnalazione del sottovia allagato in via Pozzo piano.
Infatti l'altra sera, a causa del violento nubifragio abbattutosi sulla città, l'impianto ha continuato a rilasciare il verde, inducendo probabilmente in errore due automobilisti, che hanno attraversato il tunnel già allagato e sono rimasti impantanati con le loro vetture.
Una donna, a bordo di una delle due, ha avuto un attacco di panico per il quale è stato necessario l'intervento del 118, mentre i vigili del fuoco hanno aiutato gli altri passeggeri a uscire dai veicoli bloccati in un lago di circa 80 centimetri d'acqua. Ci sono volute almeno tre ore di lavoro per liberare il tunnel, attraverso l'utilizzo di pompe idrovore, l'intervento iniziato dai pompieri e concluso dai volontari dell'associazione Trani soccorso.
Il problema che si è verificato è sempre lo stesso: le caditoie si sono rapidamente otturate a causa dello scorrimento verso valle degli aghi, caduti dai numerosissimi pini presenti lungo via Martiri di Palermo. Sono questi a fare da tappo, rallentando l'aspirazione dell'acqua da parte delle pompe di sollevamento dell'impianto al servizio del sottovia.
Di certo, in condizioni climatiche come quelle dell'altra sera, era più che prevedibile che un allagamento si sarebbe verificato, meno che continuasse a non funzionare il semaforo, circostanza per la quale gli automobilisti rimasti intrappolati hanno preannunciato azioni legali.
A quanto si è appreso, proprio gli operatori di Trani soccorso avevano segnalato l'anomalia già dal precedente allagamento, ma il manutentore non avrebbe ancora badato a risolvere il problema, che adesso è stato anche verbalizzato dalla Polizia locale, presente sul posto insieme con quella di stato.


