“I poeti fioriscono al buio”. Questo il titolo della raccolta di poesie, edita da Bibliotheka, dell’autore tranese Fabio Squeo nonché il nome dell’evento che si è tenuto nei giorni scorsi a villa Guastamacchia.
Rispondendo alle domande di Mariella Ferreri, presidente della commissione cultura del Pd e curatrice dell’evento, il poeta tranese ha dissertato sulla scoperta del concetto di “niente”, “senso” e “tempo”, parole chiave che muovono i sui componimenti.
Il viaggio fantasioso nell’atmosfera poetica ha avuto inizio partendo dall’accezione di sant’Agostino secondo il quale la poesia si può percepire ma non comprendere.
L’esplorazione della poetica dell’autore tranese è terminata approfondendo i principali protagonisti dei suoi componimenti, prima fra tutti la natura, passando attraverso il ruolo dell’amore nella vita dell’uomo e del poeta.
Il duetto del poeta con la presidente della commissione cultura ha portato alla luce la dimensione del viaggio introspettivo come ricerca interiore. È emersa con prepotenza la filosofia esistenzialista che permea tutta la silloge di Squeo.
L’interrogativo incessante sul senso della vita, il difficile dominio dell'abissale vuoto cosmico che regola le nostre vite e la dimensione dell’amore come unica via di scampo etica, segnano le liriche dell’autore.
Tutto questo è emerso dalla lettura di alcuni componimenti della raccolta, sapientemente declamati sulle note di Chopin.








