Da lunedì prossimo, 3 settembre, l'architetto Francesco Gianferrini sarà il dirigente dell'Ufficio tecnico del Comune di Trani. Infatti, ha vinto uno dei due bandi di mobilità, emanati lo scorso 18 aprile dal dirigente della Prima area, Leonardo Cuocci Martorano, per la copertura a tempo pieno e indeterminato delle altrettante aree dell'Ufficio tecnico.
Tuttavia, per quanto riguarda l'altro bando, l'unico candidato unico che si era presentato, Giuseppe Merra ha poi rinunciato al colloquio e, di fatto, quel bando è andato deserto. Gianferrini, che invece ha completato l'intero procedimento e ha chiuso con il punteggio di 85/100, è stato assunto a tempo pieno ed indeterminato quale figura apicale di una delle due aree tecniche del Comune di Trani, lasciando definitivamente il Comune di Terlizzi, di cui è stato dirigente fino a ieri, venerdì 31 agosto.
Alla luce della situazione determinatasi, Gianferrini, che sarà la figura apicale dell'Area urbanistica, ha offerto la disponibilità al sindaco, Amedeo Bottaro, a ricoprire la carica di dirigente unico dell'Ufficio tecnico almeno fino a quando l'amministrazione comunale non troverà un altro strumento per affidare a tempo pieno ed indeterminato, ad un altro professionista, l'Area lavori pubblici. Ciò avverrebbe attraverso lo scorrimento di graduatorie per l'assunzione di dirigenti già esperite in altri comuni.
Con l'avvento di Francesco Gianferrini termina l'esperienza condivisa dell'architetto Giacomo Losapio, dirigente del Comune di Bisceglie, che ha finora retto a scavalco anche l'Ufficio tecnico di Trani proprio nelle more dell'espletamento del bando di mobilità.
Per la cronaca, Gianferrini era stato per brevissimo tempo figura apicale dell'Ufficio tecnico fra fine agosto ed inizio settembre 2013, sotto l'egida del sindaco dell'epoca, Luigi Nicola Riserbato, nell'attesa che si insediasse l'allora dirigente unico, Claudio Laricchia.
ll professionista percepirà 43.300 euro lordi, oltre la retribuzione di posizione e di risultato, in applicazione della contrattazione nazionale e decentrata e del sistema di pesatura e valutazione delle posizioni dirigenziali vigenti presso l'ente, fatto salvo il rispetto dei vincoli di finanza pubblica.
