Il Trani incrementa la serie positiva battendo di misura Bisceglie senza entusiasmare, ma anche senza rischiare nulla.
E prosegue anche la serie negativa dei seggiolini invasi di escrementi di piccioni, sempre più sporchi e inguardabili. Non bastano le proteste dei tifosi della tribuna, non è bastato il nostro recente articolo per segnalare questa incresciosa situazione: la vergogna si ripete, senza un apparente responsabile, e noi non possiamo che confermare tutto il nostro imbarazzo per come si presenti lo stadio a chi paga un regolare biglietto.
Mister Scaringella schiera Petranca, Muciaccia, Prete, Guerra, Ciardi, Camasta, Schirizzi, Modesto, Venza, Negro e Musa, e porta con sé in panchina Pellegrino, Ciciriello, Bartoli, Terrore, Serino, Paladino, Mongiello, Sfiligoi e Mazzilli. Arbitra la gara il signor Ancona, di Taranto.
Quello di Scaringella è un 4-3-3 con la linea avanzata formata da Venza, Musa e Negro: nessuna punta effettiva per non dare riferimenti, ma scarseggiano le occasioni da gol.
Al 23’ viene annullato un gol a Venza, dopo consulto con il guardalinee, per presunto fallo di mano. Al 28’ una bella azione del Trani si chiude con un tiro alto di Negro, al 40’ Petranca scalda i guanti su un tiro di D’Addato. Finisce 0-0 un primo tempo con pochissime cose da segnalare.
Nella ripresa passano 25 minuti per arrivare direttamente al gol di Musa, che insacca di testa su cross di Prete dalla sinistra.
Un minuto prima Terrone aveva rilevato Negro, poi entrano Sfiligoi, per l’infortunato Ciardi, e Bartoli per Venza. Bisceglie presenta Kopunek, che con la Slovacchia segnò un gol all’Italia ai Mondiali.
Nel recupero va fuori Guerra per doppia ammonizione, ma per Bisceglie è troppo tardi. Il Trani va avanti e porta a casa il massimo con il minimo sforzo.

