Lascia la vettura sul lungomare Cristoforo Colombo per andare a correre, ma commette una serie di errori che paga a caro prezzo.
Una donna ha parcheggiato la sua utilitaria, intorno alle 16.15, nel punto più stretto della sede stradale, poco prima della confluenza con piazza Natale D'Agostino e lungomare Chiarelli, nonostante la presenza di un chiaro segnale di divieto di sosta, all'intersezione con via Parenzo, rafforzato dalla tracciatura di strisce gialle a zig zag sulla sede stradale. Dopo di che, vestita con abiti da footing, ha iniziato la sua corsetta sulla pista ciclabile, di norma utilizzabile solo dai ciclisti.
Da lì a poco un primo bus di Amet è rimasto bloccato, non avendo spazio sufficiente per passare tra l'auto parcheggiata ed il cordolo dlela pista ciclabile. Poco più tardi ne è sopraggiunto un secondo, rimasto a sua volta stoppato.
L'attesa prima che la donna tornasse dall'ora di educazione fisica è durata proprio un'ora, durante la quale gli agenti della Polizia locale avevano già sanzionato il veicolo ed il carroattrezzi era pronto a rimorchiare la vettura.
L'automobista è tornata proprio mentre si stava procedendo all'aggancio: «Non sapevo che non si potesse parcheggiare», si è difesa, ma evidentemente i segnali stradali, ed anche un minimo di colpo d'occhio, le hanno dato palesemente torto.
Non è la prima volta, peraltro, che capitano episodi di questo tipo, e numerosi sono i problemi che di volta in volta determinano, soprattutto interrompendo il servizio pubblico di Amet, così come la vera e propria circolazione automobilistica.
La zona si è liberata alle 17.15, orario fino al quale il traffico è stata deviato su via Parenzo.










