Il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Marcello Catalano, ha chiesto il rinvio a giudizio di tutti gli imputati nell'udienza preliminare, tenutasi oggi, dedicata alla requisitoria del Pm ed agli interventi dei legali delle parti civili, all'interno del procedimento penale denominato Sistema Trani, che determinò di fatto la conclusione anticipata dell'amministrazione del sindaco Luigi Riserbato fra fine 2014 e inizio 2015.
Proprio per Riserbato e Antonello Ruggiero, ex amministratore unico di Amiu, però, è di fatto caduta l'accusa di truffa, poiché, a seguito di una archiviazione della Corte dei conti favorevole a Ruggiero, con riferimento ad un esposto sul premio di produzione relativo al suo mandato in Amiu, il Pm si è allineato escludendo dalle richieste di rinvio a giudizio il capo L, che comprendeva tale ipotesi accusatoria. Entrambi sono difesi dall'avvocato Mario Malcangi.
Soprattutto per Riserbato, il quadro accusatorio sembra essersi progressivamente ridimensionato, essendo venuta meno prima l'accusa di associazione per delinquere in sede di indagini preliminari, poi quella di truffa in sede di udienza preliminare, sebbene restino in piedi le altre.
Come si ricorderà, la sua posizione si era già attenuata grazie alla circostanza (già emersa con la definizione del secondo filone dell'indagine, poi unificato con il primo) per cui era stato lo stesso ex primo cittadino a denunciare una serie di presunte anomalie al sistema informatico del Comune il 13 giugno 2013, vale a dire un anno e mezzo prima del suo arresto.
Quanto alle parti civili, i legali del Comune, Giuseppe Maralfa, della Vigilanza notturna tranese, Nico Regina, e di Luigi Mondelli, Mauro Giangualano, due su tre si sono associati alle richieste del Pm.
Maralfa, infatti, si è opposto all'archiviazione del capo L, sostenendo che l'archiviazione erariale non può estendersi al profilo penale. Inoltre, ha sottolineato che il sistema clientelare era comunque diffuso e le condotte fraudolente telematiche hanno destrutturato il bilancio civico anche per gli anni seguenti, con gravissime ripercussioni sulla città e tutta la comunità tranese, difficoltà che ancora oggi si avvertono sulla gestione economica dell'ente.
I prossimi 6 e 20 dicembre, ed infine il 17 gennaio sono state fissate le ultime udienze per dare la parola alle difese ed al pronunciamento finale del Gup, Angela Schiralli.
Le richieste di rinvio a giudizio riguardano, a vario titolo, i seguenti imputati: Luigi Riserbato; Giuseppe Di Marzio; Antonello Ruggiero; Nicola Damascelli; Maurizio Musci; Edoardo Savoiardo; Pasquale Mazzone; Elsa Coppola; Nicola Lisi; Sergio De Feudis; Antonio Modugno; Vincenzo Giachetti; Luca Francesco Paolo Russo; Domenico Guidotti; Carlo Addamiano.
Come è noto, gli imputati Claudio Larichia, Yanko Tedeschi, Francesco Lupo e Lupo e Massimo Aletta hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato, fissato per il 10 gennaio, mentre i legali di tutti gli altri hanno optato per il giudizio ordinario.

