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Oggi, a Trani, presentazione del libro “Liberi dagli artigli”

Sabato 15 dicembre alle 18.30 a palazzo San Giorgio, a Trani, si terrà la presentazione del libro “Liberi dagli artigli”, di Nunzia Di Bari, Schena editore.

Interverranno: Matteo Claudio Zarrella, già presidente del Tribunale di Lagonegro; Raffaele Di Venosa, presidente Corte d’assise e d’Appello di Bari; Gennaro Imperatore, psicologo, psicoterapeuta, criminologo; Carlo Avantario, consigliere provinciale Bat; Michele Camerino, maresciallo maggiore carabinieri. Saluti istituzionali di Amedeo Bottaro, sindaco di Trani e Ruggiero Mennea, consigliere regionale Puglia.

Il libro. Una storia vera di pedo-pornografia. Nel dicembre del ’95 il giovane Maresciallo Nick, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Torre Annunziata, ricevette la visita di una mamma profondamente addolorata dalle confessioni del suo bambino.  I componenti della banda di pedofili, del Parco dei Poverelli di Torre Annunziata, adescavano i maschietti di prima elementare, all’uscita dall’edificio scolastico, per violentarli sia all’interno della scuola sia presso le loro abitazioni con l’obiettivo di produrre materiale pedopornografico da vendere a peso d’oro nel mercato internazionale. È stato il primo caso di pedofilia scoperto in Italia e i media ne parlarono per ben sei mesi.

I piccoli, pur essendo terrorizzati, avevano imparato a fidarsi di lui e il Maresciallo con lodevole pazienza riuscì a farsi raccontare le violenze subite per redigere le prime informative di reato. Il Gip emise un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di diciassette persone e nel giugno del 1997 un corposo numero di militari mise a soqquadro l’intera città eseguendo quanto richiesto dall’autorità giudiziaria. La gravità dei fatti accelerò i tempi e il Governo approvò la legge 269 con inasprimento delle pene carcerarie.

Nel primo grande processo il Tribunale condannò gli imputati a pesanti pene detentive ma, in attesa del giudizio di appello, furono scarcerati per decorrenza dei termini. La camorra vendicatrice non perse tempo e di lì a poco giustiziò due membri dell’organizzazione.

Nel 2003 la sentenza divenne irrevocabile e l’anno successivo fu assassinata una delle mamme (Matilde Sorrentino), ribattezzata “Mamma coraggio”, per mano di un killer incaricato dalla stessa organizzazione.

Fioccarono nuove denunce da parte di altri bambini e nel secondo processo furono inflitte altre condanne. Gli indagati proposero ricorso appellandosi alla Corte di Cassazione di Roma che rigettò quanto richiesto e confermò in via definitiva le condanne.

La caparbietà delle mamme e gli ideali di giustizia del Maresciallo Nick hanno avuto la prevalenza assoluta. L’attenzione del lettore è catturata sin dall’inizio: è coinvolto dal proseguimento delle indagini, dal coraggio, dalle paure dei bambini e dei loro genitori.

La pedofilia continua a mietere vittime, nella nostra epoca anche attraverso la rete Internet, e nel 2016 le forze di polizia internazionali hanno smantellato una rete di quarantacinquemila affiliati, di cui sette italiani.

L’anno scorso la Corte d'Appello di Napoli ha dichiarato, nella nuova sentenza, che il Ministero della pubblica istruzione ha l’obbligo di “vigilare sulla sicurezza e sull’incolumità dell’allievo affinché nei locali scolastici non si introducano persone che possano arrecare danno agli alunni” e così il Ministero è stato condannato al pagamento di ottocentomila euro in favore del figlio di Matilde Sorrentino, rimasto orfano di entrambi i genitori a titolo di risarcimento per le violenze subite.


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