Dopo i preliminari, si è passati alla discussione dei punti all’ordine del giorno, con le approvazioni dei verbali delle sedute precedenti (26 – 28 settembre 2018 e 15 – 17 ottobre 2018).
Terzo punto, approvazione Piano comunale per il diritto allo studio anno 2019. Respinta la richiesta di Procacci di una sospensione «perché gli atti sono arrivati incompleti».
Assessore Ciliento. «I punti cardine sono: dismissione dei fitti passivi; servizio mensa che partirà già dal primo ottobre, e che verrà sempre monitorato; supporto a tutela del diritto allo studio; servizio trasporto; incontri con i dirigenti scolastici per parlare del piano di dimensionamento scolastico a causa del calo demografico; consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze; il progetto “Trani racconta”, per far conoscere ai bambini la nostra storia; interventi di promozione 0 – 6 anni; rendere sempre più sicure le scuole».
La notizia relativa al Piano è che 5 dei 14 autobus presenti a Trani, destinati anche al trasporto scolastico, circolano per la città con uno stato d'uso definito ufficialmente «vetusto». Due di questi hanno addirittura 30 anni. Gli altri tre sono entrati in circolazione tra il '96 ed il '97. Dei restanti veicoli, cinque sono definiti in condizioni «discrete» e quattro «buone». Ciononostante, fra questi ultimi, le date di immatricolazione sono comprese tra il 2001 e il 2006. Si punta, così, con questo provvedimento, sostanzialmente, a rinnovare parzialmente il parco bus facendosi finanziare dalla Regione, e quindi acquistando, un nuovo scuolabus per una somma pari a 70.000 euro. In cambio, trattandosi di un servizio a domanda individuale, a seconda del reddito Isee dichiarato le famiglie potranno spendere da un minimo di 45 ad un massimo di 245 euro per nove mesi.
Barresi ha rivelato un episodio inquietante: uno di questi autobus vetusti ha perso una ruota durante una corsa. Fortunatamente l’episodio non ha avuto conseguenze e sul mezzo non c’era nessuno. De Toma chiede che i soldi risparmiati dai fitti siano usati per migliorare le palestre scolastiche.
Nel Piano sono stabilite anche le cifre per i seguenti interventi: fornitura gratuita dei libri di testo per gli alunni della scuola secondaria di primo e secondo grado; interventi di vigilanza; supporti a tutela del diritto allo studio; forniture di ausili e spese minute. Alla Regione verrà chiesto un contributo di 190.000 euro per i libri di testo e 156.000 per gli ulteriori interventi, per un totale di 346.000.
«Non ci sono casi di bambini che non mangiano perché i genitori non pagano la mensa – ha aggiunto Ciliento -. C’era solo un caso seguito dai servizi sociali. Amet è un capitolo che vede coinvolti anche altri assessorati, sono punti che approfondiremo».
Il Piano è stato approvato con un astenuto, 24 favorevoli.


