ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Al terzo circolo didattico di Trani il toccante incontro con Ugo Foà

Sono stati due incontri che hanno saputo toccare il cuore quelli tenutisi il 26 febbraio presso il terzo circolo didattico “G.D’Annunzio” di Trani, che hanno visto protagonisti il dottor Ugo Foà, capo del Centro di documentazione ebraica contemporanea, e sua figlia Marina.

Al mattino, il momento intenso e delicato con gli alunni del circolo, a cui Foà ha raccontato anche tanti aneddoti della sua infanzia; al pomeriggio, l’evento aperto alla cittadinanza, per rendere testimonianza di quei lunghi e dolorosi anni all’indomani dell’emanazione delle leggi razziali.

Nel 1938 Ugo Foà aveva solo 10 anni, viveva a Napoli e stava per terminare la scuola elementare per poi passare alle medie. Lo entusiasmava l’idea di non dover piu’ indossare il grembiule nero e di farsi nuovi amici, ma come un fulmine a ciel sereno gli fu comunicato dai genitori che non avrebbe più potuto frequentare la scuola in quanto ebreo. Quindi si aprirono anni di studio a casa, in solitudine, privato di tutti quei momenti di condivisione e di allegria che caratterizzano la vita di uno studente, gli anni degli esami da privatista, quando veniva fatto sedere all’ultimo posto, perché in elenco si indicava “Ugo Foà, di razza ebrea”.

Ricorda con chiarezza la figura di una docente che, pur costretta in pubblico a comportamenti discriminatori nei suoi confronti, da parte gli sussurrò: «Forza Ugo, passerà…». Un incoraggiamento che egli stesso non ha mai dimenticato, tanto da spingerlo a ricercare quella docente diversi anni dopo, per ringraziarla. E ricorda ancora l’affetto di una tata di famiglia, non ebrea, che non voleva lasciarli, malgrado le leggi lo imponessero; rammenta le ferite infertegli da una donna che non riteneva adeguato per un ebreo non battezzato il nome Ugo, il nome di un santo cioè, e figurarsi poi il nome Mario per suo fratello. Per lei sarebbe stato più giusto che ad un ebreo fosse dato il nome comune di “bicchiere” piuttosto che “tavolo” e così via.

E poi fu la stagione dei bombardamenti che sconvolsero Napoli, una volta che l’Italia dichiarò guerra alla Francia ed alla Germania.

Tante le domande dei bambini e profonde le riflessioni degli adulti. «Sono stato privato di mille giorni di scuola - ha detto Foà ai piccoli -. Oggi, qui con voi, ne ho recuperato un altro».

Per più di quarant’anni Ugo non ha raccontato mai nulla di quanto vissuto, di aver custodito dentro di sé i ricordi dolorosi, per poi trovare la forza e prendere la decisione di voler testimoniare il passato, perché non si ripeta mai più. Ricordare il Passato, dunque, come monito per il Futuro.

A chi ha chiesto se abbia perdonato, il dottor Foà ha risposto che mai alcuno in tutti questi anni gli si è presentato per essere perdonato ed a chi ha voluto conoscere la sua opinione sui negazionisti, ha chiarito che non è mai entrato in polemica con loro, ma piuttosto ha semplicemente letto i primi nomi di una lunga lista di bambini ebrei deportati e mai restituiti alle famiglie. Del resto, ha aggiunto, «non c’è soddisfazione migliore di poter parlare, dopo più di 80 anni, alle giovani generazioni», per tenere sempre viva, ci piace aggiungere, la memoria di una pagina vergognosa della storia che non dovrà mai più ripetersi.

Ed è questo lo scopo del “Progetto Memoria” illustrato da Marina Foà, un compito molto delicato che hanno i figli dei sopravvissuti e dei testimoni, affinché si continui sempre a parlare di ciò che è stato.

L’evento pomeridiano è stato anche scandito da letture magistralmente proposte da Maria Elena Germinario del Teatro Marluna. Brani scelti di Elsa Morante, Settimia Pizzichillo, Anna Frank, Bertolt Brecht, Elisa Springer, estratti dall’ordinanza di Polizia dell’1 dicembre 1943, dall’ordine di internamento degli ebrei, versi di Primo Levi, sulle note commoventi di Francesco Guccini.

A conclusione della serata, Maggialetti, dirigente del terzo circolo didattico “G.D’Annunzio”, nonché moderatore degli incontri, ha letto l’impegno da parte del sindaco Amedeo Bottaro e dell’Assessore alle culture, Felice Di Lernia, di voler conferire la cittadinanza onoraria a Ugo Foà, salutato con una lunga e commossa standing ovation da parte dei convenuti. Ed il nostro presto neoconcittadino, insieme a sua figlia Marina, nonostante gli impegni della giornata, è  riuscito a ritagliare qualche ora per visitare la Sinagoga e visitare la città di Trani, che anche grazie a questo evento, ha ulteriormente rafforzato e consolidato il già profondo e sentito legame con la cultura ebraica.

Barbara Carpentieri


Notizie del giorno

Ecoerre, forse è finita davvero: improcedibile l'appello al Consiglio di Stato Inchiesta «Tesori d'oriente», dissequestrato il Due M Provincia Bat, oltre 8,2 milioni di euro per la messa in sicurezza di ponti e viadotti Trani a Foggia per difendere il primato, Moscelli: «Ci aspetta una partita maschia» È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Sul filo del rasoio» «Tuttocalcio» 43, da questo fine settimana con il Giornale di Trani Nick The Nightfly in concerto: questa sera al Beltrani Giornata cultura ebraica, oggi aperture straordinarie del museo Sant'Anna «La poesia è un'oasi», oggi a Villa Guastamacchia la finale del concorso «Il diavolo e l'acquasanta», Carlo A. Martigli oggi allo Sporting Nuoto in mare aperto, stamani il Memorial Boccianti-Carone Festa della scuola Rotary, formazione in biblioteca e martedì l'evento al Moro Decennale morte Pannella, martedì prossimo visite nelle carceri e convegno in biblioteca Terza età, martedì e mercoledì Open day di Unitre al Beltrani Torna il Tranifilmfestival: prima tappa, Bari fino al 9 settembre Dialoghi di Trani, dall'11 settembre un quarto di secolo di nuove sfide. Il programma Calcio tranese di nuovo in lutto: addio a Luciano Tonin Carceri di Trani, Bruna Piarulli ne torna direttrice Negozi di vicinato in picchiata nella Bat, Confesercenti chiede firme per legge che li aiuti Ex pezzi di Lega al governo di Trani, Cdx accusa Galiano: «Subisce imposizioni altrui» Invalsi, De Amicis oltre media nazionale in italiano, matematica e inglese