Come da noi anticipato, il sindaco, Amedeo Bottaro, azzera la giunta dopo i fatti del consiglio comunel di ieri.
“Materialmente lo farò nelle prossime ore – spiega -, ma ormai ho deciso. Il motivo? È evidente che c'è un blackout fra esecutivo e maggioranza, e la giunta non è più rappresentativa della stessa. Infatti, dopo che noi in giunta avevamo impostato il bilancio in un certo modo, quell'emendamento di ieri in consiglio sull’Irpef l'ha stravolto”.
Per il primo cittadino “è evidente che è un atto di sfiducia nei confronti della giunta, che quindi azzero. Ovviamente, faremo una verifica per comprendere con quali presupposti continuare a governare”.
E poi, a domanda risponde: “Sfiducia a me? No, perché ho una giunta prevalentemente politica, espressione dei partiti che ne stravolgono i provvedimenti. Con quale maggioranza andrò domani in consiglio? Mi auguro la mia, ma sono pronto a qualsiasi prospettiva, anche a quella di non avere più i numeri. Voti dalla minoranza? Se arrivano condividendo il mio programma, ben vengano”.
In altre parole, la nuova giunta sarà figlia della maggioranza che domani approverà Pef e Tari. Alcuni assessori saranno confermati, i nuovi potrebbero essere riconducibili ad altri schieramenti politici, anche della minoranza.
Oggi Bottaro è un uomo solo al comando, domani sarà il sindaco, forse, più trasversale della storia di Trani.
