«Non condividendo più questa amministrazione, pronta ad asfaltare tutto e tutti, non per il bene della città, ma per non perdere la poltrona, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni. Il clima che si è creato non può che portare danni maggiori ai cittadini, non potendo condividere le buone pratiche di governo, preferisco prendere le distanze da chi non sa governare».
Questa la dichiarazione di Anna Barresi, che a sorpresa si dimette da consigliere comunale in un clima sempre più avvelenato prima, durante e dopo i due consigli comunali di giovedì e sabato scorsi.
Probabilmente, a favorire la sua uscita di scena, anche altre vicende che, in quasi totale contemporaneità, potrebbero avere ulteriormente amareggiato la consigliera eletta nella lista Emiliano.
Al posto di Barresi, alla prima riunione utile del consiglio comunale, subentrerà il primo dei non eletti di quella formazione, Michele Ferro.
Nel frattempo il sindaco, Amedeo Bottaro, è alle prese con la ricostituzione della giunta comunale. Si profilano molte riconferme ma, nel frattempo, emergono anche i primi due nuovi nomi.
Si tratta di Vincenzo Di Nunzio, dottore commercialista molto vicino a tante aziende, piccole medie e grandi, ed il cui nome metterebbe d'accordo l'intera, nuova maggioranza trasversale di Amedeo Bottaro. Per lui, la delega alle attività produttive sarebbe già pronta.
Al contenzioso, invece, arriverebbe l'avvocato Antonio Di Pinto, peraltro da sempre impegnato anche nell'associazionismo e divulgazione della cultura, pure lui gradito a più parti della nuova coalizione di governo del sindaco.

