Dallo scorso 3 luglio la parte conclusiva di viale Padre Pio, all'intersezione con via Falcone, è divenuta ufficialmente strada di servizio per le ambulanze del 118.
Infatti, per chi provenga da via Falcone, c'è un doppio divieto di accesso che, se violato con il proprio veicolo, immette in un vicolo cieco chiuso da una fila di semisfere in pietra e due new jersey in plastica che chiudono completamente l'accesso alla restante area dell'ex ospedale di Trani.
In molti, dopo decenni di improprio utilizzo di quella corsia - da sempre riservata alle ambulanze - continuano a percorrere quella servitù come se nulla fosse, paradossalmente invogliati dall'allargamento della sede stradale recentemente realizzato dall'impresa esecutrice dei lavori di rifacimento del parcheggio del Presidio territoriale di assistenza San Nicola il Pellegrino, interamente a cura e spese della Asl, proprietaria dell'area.
Con la nuova organizzazione del luogo, però, sono poi costretti a compiere manovre per ripercorrere la strada al contrario.
Tanto è vero che, proprio mercoledì scorso, una delle vetture entrate in divieto, facendo retromarcia, ha urtato e distrutto una fioriera a poche ore dall'inaugurazione del Servizio di risonanza magnetica.
Va da sé che con la nuova viabilità di servizio gli operatori del 118 dovranno necessariamente percorrere quel tratto di viale, sia in un senso, sia nell'altro, verso qualsiasi direzione della città.
Il parcheggio, nel frattempo, è ancora oggetto di lavori di completamento: se ne attendono, soprattutto, le barriere automatiche, nell'assenza delle quali potrebbero continuare ad incrociarsi veicoli i cui conducenti non riescono ad interpretare la giusta direzione di ingresso o uscita.
Di certo, sono scomparsi i parcheggiatori abusivi, anche se un posto resta riservato al motocarro dell'occupante abusivo dell'ex residenza di un ordine religioso, di fronte all'ex Pronto soccorso.









