«Come è noto, il servizio Dedalo e Icaro, il centro aperto a bassa soglia e unità di strada per persone dipendenti da sostanze, alcol e da gioco, si è chiuso ad ottobre dello scorso anno. L’ambito sociale di zona Trani-Bisceglie ha inteso non rifinanziare il progetto, né la Asl ha ritenuto di investire in questa sperimentazione che, in quattro anni, aveva garantito su tutto il territorio attività di informazione nelle scuole e nei luoghi della movida, prevenzione e cura per persone con problemi di dipendenza».
Così Gianpietro Losapio, presidente del Consiglio d'amministrazione della Comunità Oasi2 San Francesco onlus, gestore del servizio nell'ambito sociale di zona Trani-Bisceglie.
Da ottobre dello scorso anno, pur in assenza di un finanziamento pubblico, la Comunità Oasi2 ha in ogni caso deciso di proseguire con risorse volontarie alcune delle attività di Dedalo e Icaro: «Lo abbiamo fatto - spiega Losapio - sia per garantire la continuità terapeutica agli utenti in cura sia, soprattutto, per fornire un primo intervento di informazione e orientamento a chi ne ha bisogno».
Una continuità che si sta rivelando fondamentale, giacché «in tanti - fa sapere Losapio -, per lo più familiari di persone affette da dipendenza, continuano a bussare al nostro sportello e ci contattano per chiedere indicazioni su come accedere ai servizi e per sapere come fare e da che parte cominciare per dare un aiuto concreto al proprio caro».
In altre parole, al di là di ogni possibile lettura dei nuovi dati sul gioco nella Bat e nell'ambito di Trani, Oasi 2 ritiene indispensabile «continuare ad investire su informazione, prevenzione e servizi di orientamento al percorso di accoglienza appropriato. Sono ancora troppi i giocatori d’azzardo patologico lasciati, spesso insieme alle loro famiglie, in balia di se stessi, nel turbinio del gioco compulsivo - conclude Losapio -, i cui effetti economici e relazionali sono devastanti a livello personale, ma anche sociale».
Secondo i dati aggiornati al 2017, quell'anno fra Trani e Bisceglie c'erano ben 182 punti di gioco disponibili per le rispettive popolazioni, di cui 90 a Trani e 92 a Bisceglie. A Trani si segnalavano 34 bar, 26 tabacchi, 7 agenzie, 19 sale slot e 4 punti di gioco di altra natura. A Bisceglie il quadro era il seguente: 25 bar; 32 tabacchi; 14 agenzie; 12 sale slot; 9 locali di altra tipologia.
