«Abbiamo sottoscritto il verbale di consegna dei lavori: è cominciato l'intervento per la realizzazione del terreno di gioco in erba sintetica». Così il sindaco, Amedeo Bottaro, annunciando l'inizio della riqualificazione del campo di calcio Giovanni Bovio, in corso Imbriani, adiacente l'omonima scuola media.
Il terreno di gioco, fino a ieri in terra battuta, sarà trasformato in sintetico con annesse una serie di opere previste nel progetto esecutivo, all'esito dell'apposita gara d'appalto emanata dal Comune di Trani.
Gara che si era prolungata non poco, per essere finita nelle aule di udienza del Tar Puglia, dove l'aggiudicatario, inizialmente escluso, si è poi rivisto assegnare l'assegnazione del bando.
Si tratta della comasca Limonta, non ammessa dalla commissione di gara dopo che la stessa aveva concorso al preventivo dell'altra azienda partecipante alla gara, la Generaledil, di Trani, che aveva presentato una sua proposta dopo avere consultato la stessa Limonta.
Secondo la commissione giudicatrice, si sarebbe profilato un palese conflitto di interessi, ma le argomentazioni della Prima sezione del Tribunale amministrativo regionale avevano sconfessato tale impostazione e rispedito la palla, è proprio il caso di dirlo, nella metà campo del Comune di Trani, che ha riformulato l'aggiudicazione in favore della Limonta.
L'importo dei lavori è di poco superiore ai 300.000 euro, mentre quello a base d’asta era stato fissato in 336.664 euro (proveniente da un finanziamento del Gal Ponte Lama, nella voce «servizi ed impianti sportivi», da 547.000 euro), prevedendo la realizzazione di un terreno di gioco in erba sintetica.
La pavimentazione è attualmente costituita da inerte misto stabilizzato e si è reso necessario adeguare il progetto preliminare, relativo alla realizzazione della nuova pavimentazione in erba artificiale, alle prescrizioni indicate nel nuovo regolamento che l'apposita commissione della Lega nazionale dilettanti ha adottato il 28 novembre 2013.
La superficie complessiva dell'intervento, delimitata dalla recinzione perimetrale, è 95x50 metri. Tali misure consentono l'omologazione del campo per tutte le attività federali giovanili e scolastiche fino alle seguenti categorie: Terza categoria assoluta e under 21; Juniores provinciale under 18; Terza categoria under 18; finale femminile regionale.
Quanto alla pavimentazione in erba sintetica, il manto sarà formato di fibre polietileniche ad alta resistenza. dell'altezza minima di 50 millimetri, posto in opera mediante stesura, inquadramento ed incollaggio dei teli su giunti predisposti con adesivi bicomponenti.
Fra le ulteriori opere che formano oggetto dell’appalto vi è l’impianto d’irrigazione (che comprende 6 irrigatori a scomparsa, comandati elettricamente). Il progetto esecutivo è dello studio tecnico del geometra Marco Capurso.
Quando il campo di calcio Giovanni Bovio sarà terminato (60 giorni da contratto), costituirà certamente una fondamentale valvola di sfogo soprattutto per il calcio giovanile in città. Finora è stato possibile utilizzarlo soltanto a singhiozzo e quasi mai per partite ufficiali, ma adesso si apre davvero una nuova era, che potrebbe essere foriera anche della formazione di nuovi talenti calcistici, con il conseguente rilancio di un settore che, da tempo, fa fatica a ritornare ai livelli che gli competono.



