«13 maggio 2020». Ha serbato il colpo in canna per quattro anni e mezzo il sindaco, Amedeo Bottaro, rendendo a distanza di tutto questo tempo la risposta dovuta ad un gruppo di cittadini che il 20 ottobre 2015, poco dopo l'inizio del suo mandato, avevano esposto in quel luogo uno striscione: sullo stesso si chiedeva in quale giorno, mese e anno la strettoia di via Pozzo piano sarebbe stata allargata.
Ieri sera, in un post sulla sua pagina Facebook, il primo cittadino ha risposto «13 maggio 2020», pubblicando proprio la foto di quello striscione.
Infatti il dirigente della Polizia locale, Leonardo Cuocci Martorano, sempre in data di ieri, ha emanato l'ordinanza che dispone, fino al prossimo 13 giugno, su via Pozzo piano, l'istituzione del divieto di transito veicolare e pedonale nel tratto compreso fra via Gramsci e via De Nicola.
Chi percorra la stessa via Pozzo dovrà svoltare a destra per via Enrico de Nicola, che percorra via de Nicola potrà immettersi su via Pozzo piano soltanto svoltando a sinistra.
I lavori, dunque, attesi da almeno quarant'anni, partiranno ufficialmente domani e riguarderanno innanzi tutto lo spostamento dei pali della pubblica illuminazione da parte di Amet, attività propedeutica al vero e proprio intervento di ampliamento della strettoia, che sarà a cura dell'impresa Vira, di Andria.
La stessa si era aggiudicata il bando proponendo un ribasso del 34,5 per cento rispetto ad un importo a base d'asta di 171.000 euro, aggiudicandosi così l'appalto per poco meno di 113.000 euro.
L'allargamento interviene su un ex opificio, a seguito di una variante urbanistica preordinata all'esproprio, approvata dal consiglio comunale il 26 novembre 2019, per effetto della quale la zona interessata risulta di conseguenza riperimetrata.
Questi gli interventi previsti: demolizione del muro di confine della proprietà privata oggetto della espropriazione; demolizione della porzione di immobili anch’essi interessati dalla procedura ablativa; sistemazione dell’area acquisita a sede stradale con illuminazione, marciapiede e tutti i raccordi con la viabilità esistente. Il progetto definitivo porta la firma del geometra Giuseppe Curci, di Trani.
