Gli effetti collaterali, in questo caso benefici, del lockdown si continuano a notare più che visibilmente con riferimento ai dati della balneazione nella Barletta-Andria-Trani.
Infatti, i quasi tre mesi di stop di tutte le attività ha pressoché azzerato le possibili fonti di inquinamento delle acque, accrescendo uno stato di salute del mare che già era più che buono.
Ed allora il rapporto rilasciato nei giorni scorsi da Arpa Puglia, con riferimento alle analisi di campioni prelevati dalle acque di balneazione a maggio 2020, nel periodo compreso fra il 18 e il 30 del mese scorso, ci dicono che quasi tutto il litorale, da Margherita di Savoia a Bisceglie, presenta enterococchi intestinali ed Escherichia coli pari a zero.
Margherita di Savoia si distingue per lo «zero assoluto» dei valori su tutte le sue acque di balneazione. ma gli unici valori leggermente alterati si contano letteralmente sulle dita di una mano.
A Barletta si segnalano 28 unità formanti colonie di enterococchi intestinali (contro un limite massimo per legge di 200) e 65 di Escherichia coli (contro 500) nello specchio d'acqua antistante le Mura del Carmine.
A Bisceglie si ripete, ma in termini decisamente accettabili, il fenomeno dei dati leggermente alterati in località Pantano, questa volta nella zona centro metri a sud: le unità formanti colonie di enterococchi intestinali sono 8 e quelle di Escherichia coli 65.
A Trani si segnalano valori, rispettivamente di 8 e 28, nello specchio d'acqua antistante la Grotta azzurra, sul lungomare Cristoforo Colombo.
Come è noto, l'Agenzia regionale per l'ambiente rilascia il rapporto mensile dei prelievi effettuati in tutte le 45 acque di balneazione complessivamente prese in considerazione sui quattro comuni costieri della Bat (11 a Barletta; 9 a Bisceglie; 15 a Margherita di Savoia; 10 a Trani) nel periodo dell'anno compreso fra aprile e settembre.
