In via Cecoslovacchia c'è un ponte che porta verso Santa Geffa. Ai suoi lati c'erano sterpaglie abitate da topi e serpenti.
Un contadino in pensione, il signor Ferdinando, amante delle piante e da sempre «pollice verde», cominciò a curare quel terreno prima bonificandolo e poi piantando essenze con l'aiuto dei vicini, in particolare l'amico Ruggiero.
Così hanno trasformato quella anonima scarpata in un vero giardino, fatto di tanti tipi di piante: fra queste anche rosmarino e salvia, a disposizione del quartiere.
Ed oggi tutti apprezzano la bellezza ed utilità di quel giardino, al punto da darsi i turni per andarlo ad innaffiare.
Senza aspettare i parchi del contratto di quartiere, e probabilmente senza che neanche l'amministrazione comunale finora ne sapesse nulla, ecco come un gruppo di cittadini volenterosi dimostra, rimboccandosi le maniche, di volere bene alla propria città.
A loro i nostri complimenti, nella speranza di vedere tanti altri giardini ridenti nascere dal degrado.







