«Noi non ci fermiamo» è lo slogan che accompagna questa quinta, particolare edizione del concorso letterario “Premio Fondazione Megamark - Incontri di Dialoghi” promosso dalla Fondazione Megamark all'interno dei Dialoghi di Trani, in corso di svolgimento a Palazzo Beltrani fino a domenica prossima, 27 settembre.
Uno slogan evidentemente legato al ruolo più che mai centrale della cultura nella ripartenza del Paese dopo lo stop per emergenza sanitaria. Un ruolo che a Trani si avverte ancora più fondamentale sia in ragione del fatto che i Dialoghi di Trani sono fra le primissime manifestazioni di cui si è annunciata l'organizzazione subito dopo il lockdown, sia perché la città, come è noto, è candidata a Capitale italiana della cultura 2022.
Ed oggi, venerdì 25 settembre, dalle 19, sempre nel Palazzo Beltrani, si terrà l’evento finale per la premiazione del concorso letterario. A condurre la serata sarà Nina Palmieri, giornalista e inviata della trasmissione televisiva Le Iene.
Compongono la cinquina dei finalisti ‘Emanuele nella battaglia’ (Ed. Einaudi) del laziale Daniele Vicari, ‘Le isole di Norman’ (Ed. Italo Svevo) della siciliana Veronica Galletta, ‘Notturno di Gibilterra’ (Ed. L’Orma) del campano Gennaro Serio, già vincitore del Premio Italo Calvino, ‘Taccuino delle piccole occupazioni’ (Ed. Tunuè) del laziale Graziano Graziani, e ‘Tutti assenti’ (Ed. Mesogea) dell’abruzzese Davide Ruffini.
Accanto alla cinquina la giuria ha dedicato una menzione speciale a ‘Io sono la bestia’ (Ed. NN), del pugliese Andrea Donaera, opera «in grado di mettere felicemente in crisi la tradizionale struttura del romanzo».
Il vincitore e gli altri quattro finalisti del concorso letterario destinato alle opere prime saranno premiati dal presidente della Fondazione Megamark Giovanni Pomarico, affiancato da Maria Teresa Carbone, presidente della giuria tecnica, composta da personalità del mondo della cultura e dell’informazione, che ha selezionato i cinque romanzi finalisti tra i 63 romanzi pervenuti da tutta Italia.
La valutazione finale è stata affidata a una giuria popolare composta da 40 lettori che, attraverso il loro giudizio, decreteranno il primo classificato, vincitore del premio di 5.000 euro; gli altri finalisti saranno premiati con 2.000 euro ciascuno. Un premio di 1.000 euro, invece, allo scrittore pugliese Andrea Donaera per la menzione speciale della giuria.
«Il settore della cultura in generale e quello dell’editoria in particolare, che vive di interazione, scambio e socialità – spiega Pomarico – ha sofferto tantissimo a causa del Coronavirus: sono state chiuse le librerie, annullati incontri con autori e presentazioni. Eppure i libri non ci hanno lasciati mai soli, dimostrandoci ancora una volta che, anche da casa, si può viaggiare con la mente e nutrirsi di cultura».

