Locatore, conduttore e direttore dei lavori realizzati al secondo livello di Palazzo Telesio, rispettivamente Maurizio Telesio di Toritto, Girolamo Rubini e Giuseppe Fragasso, sono stati citati a giudizio con l'ipotesi di concorso in abuso edilizio.
La vicenda è quella del roof garden dell'attività ricettiva che ha sede in piazza Quercia, una copertura ritenuta pesante e ingombrante al punto da creare un nuovo volume, contrariamente a quanto disposto dalla Sopritendenza e dalla giustizia amministrativa che ne avevano ordinato la rimozione in favore di una struttura decisamente più agile ed amovibile.
La prima udienza è prevista il prossimo 21 ottobre, davanti al Giudice monocratico del Tribunale di Trani, con la spada di Damocle della prescrizione in arrivo, poiché il procedimento penale, del cui fascicolo è titolare il Pm Simona Merra, ebbe origine a novembre 2015.
Nel decreto di citazione in giudizio il sostituto procuratore Merra afferma che «Palazzo Telesio è un bene culturale sottoposto a vincolo architettonico e le opere realizzate sul lastrico solare mancano del prescritto permesso di costruire e sono state realizzate in difformità da quanto autorizzato dalla Soprintendenza alle Belle arti e paesaggio delle Province di Bari, Bat e Foggia».
In particolare, poi, «la copertura identificata come roof garden, autorizzata mediante l'Impiego di strutture esili e con teli evanescenti, per mitigare la sua presenza nel complesso monumentale in questione, nonché la presenza di strutture limitate a quattro mesi l'anno con rimozione alla fine di ogni stagione estiva, risulta invece provvista di chiusure laterali effettuate con tendaggi rigidi comprensivi di tende retrattili, porte dotate di maniglione antipanico ed elementi impiantistici di raffreddamento, riscaldamento, illuminazione e filodiffusione non compatibili con le caratteristiche di temporaneità e agevole amovibilità».
Peraltro, pur avendone ordinato da tempo la rimozione, il Comune di Trani non ha mai dato esecuzione al provvedimento amministrativo, ribadito recentemente con sentenza del Consiglio di Stato.
A tale fine il proprietario del primo piano dell'immobile, Piero Telesio di Toritto, aveva notificato all'ente una diffida ad adempiere, anche ai sensi della normativa penale sulla omissione di atti d’ufficio, ma questo non è ancora avvenuto.
Anzi, lo scorso 13 luglio, il sindaco vi tenne la presentazione pubblica della tappa tranese di “Battiti live”.
