È stato presentato questa mattina nel carcere femminile di Trani l’avviso pubblico per eleggere il garante dei diritti delle persone private della libertà personale. «Una figura importante - ha detto il presidente del consiglio Fabrizio Ferrante -. È il fiore all’occhiello per la nostra città in termini di diritti e civiltà».
A spiegare i motivi della scelta di una persona di riferimento a Trani il garante regionale, Pietro Rossi: «La realtà del carcere non è altra rispetto alla comunità locale. A Trani la casa circondariale femminile è nel centro cittadino. Dunque, bisogna portare nel carcere quello che succede fuori e viceversa. Da parte dell’amministrazione tranese ho intercettato grande sensibilità per questa iniziativa che è una questione di civiltà e di cultura».
«Questa amministrazione ha voluto sin da subito portare a termine il progetto, uno dei più laboriosi – ha spiegato l’assessore alle culture, Felice Di Lernia –. E sono contento che l’esperienza di governo si concluda con la presentazione di questo avviso pubblico». Sulla stessa linea anche il sindaco Amedeo Bottaro: «Siamo felici di concludere il mandato con un provvedimento di questo tipo. Il fatto di guardare ai soggetti meno tutelati è ciò che ha qualificato la nostra amministrazione. Quello di oggi è un momento importante per dichiarare la vicinanza dell’amministrazione ad un mondo troppo spesso, colpevolmente, trascurato».
«Oggi stiamo raccontando una storia e una identità - ha concluso l’assessore alla gentilezza, Cherubina Palmieri -. Significa dare un segnale culturale forte e mettere fine alla cecità verso questa realtà. Auguro che quello di oggi non sia soltanto un simbolo, ma l’inizio di un lavoro che duri nel tempo».
Al garante dei diritti dei detenuti sono attribuite funzioni di: osservazione e vigilanza diretta; di promozione di opportunità di partecipazione alla vita civile ed alla fruizione dei servizi comunali delle persone private della libertà personale (con particolare riferimento ai diritti fondamentali, al lavoro, alla formazione, alla cultura, all’assistenza, alla tutela della salute, allo sport); di promozione di iniziative e momenti di sensibilizzazione pubblica sul tema dei diritti umani dei detenuti e sul tema dell’umanizzazione della pena detentiva; di promozione di iniziative congiunte con altri soggetti pubblici e con l’associazionismo locale. La scadenza dei termini per le candidature è fissata al 5 marzo.
