Lo scorso 22 febbraio è scaduto il termine di trenta giorni consecutivi concessi dal dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini, per prendere visione dell'autorizzazione paesaggistica numero 1, del 23 gennaio 2020, rilasciata da quella branca dell'Ufficio tecnico in favore di Giuseppe Fiore.
Si tratta del legale rappresentante della società Sunflower, titolare della concessione demaniale marittima numero 308/2004, per opere di ristrutturazione edilizia dell'ex ristorante La vela, ubicato sul lungomare Cristoforo Colombo nei pressi dell'intersezione con via San Magno.
Il periodo di un mese è stato posto a disposizione di chiunque, nelle forme di legge, volesse prendere visione sia dell'autorizzazione paesaggistica, sia dei relativi atti tecnici depositati presso il predetto ufficio comunale.
Al termine di questa fase del procedimento, prevista per legge, non dovrebbero dunque esservi più ostacoli per la riqualificazione di un'area lasciata in stato di abbandono per dieci anni, ma che il 26 ottobre 2018 fu finalmente oggetto di una robusto intervento, evidentemente propedeutico al nuovo progetto da realizzarsi.
Da quel giorno l'ex ristorante La vela è un'area totalmente bonificata, non più deturpata dai pilastri del vecchio fabbricato, erbacce, rifiuti e degrado.
Un intervento compiuto non soltanto in considerazione del fatto che la società ha sempre la piena facoltà di agire su quel suolo, avendone regolarmente pagato la concessione demaniale per tutti questi anni, ma anche, e soprattutto, perché nel 2017 il dirigente del Settore patrimonio, effettuando una ricognizione storica su quell’immobile, aveva accertato che non vi fossero motivi ostativi per riprendere i lavori e realizzare, eventualmente, un nuovo fabbricato per una attività compatibile con quel luogo.
E così, nell’attesa di comprendere il progetto del concessionario, forse il valore aggiunto dell'estate 2020 potrebbe essere proprio la nuova attività della Sunflower, che quasi certamente cambierà nome e forma rispetto al passato, nel solco di nuove norme e tendenze.
E sarebbe un altro fiore all'occhiello di un lungomare Cristoforo Colombo pienamente rilanciato grazie al concerto tra l'amministrazione del sindaco, Amedeo Bottaro, e privati che si sono fatti carico del recupero di concessioni demaniali e immobili comunali del tutto fatiscenti.
Avevano aperto la serie dei rilanci le attività Barbayanne, presso il chiosco comunale una volta denominato L'incontro, Garbino, alla Grotta azzurra, e Salto dell'acciuga, presso una concessione demaniale dimenticata tra la baia e il monastero di Colonna.
Poi sono sopraggiunti il Tamarindo, presso il chiosco ex Ottagono, con compendio demaniale sottostante, Agua de coco, la spiaggia libera con servizi che ha rilevato la concessione del lido Marechiaro, Versante est, all’ombra del monastero e in continuità con il Salto, e nuovo lido Bella Venezia.
La movida estiva s’è trasferita in gran parte proprio sul mare, e non è un caso che Bottaro abbia anche deciso, con Amet, di cambiare il percorso dei bus urbani in funzione di questo rilancio del lungomare, confermato anche dalle recente riqualificazione della pista ciclabile.
