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Il consiglio comunale online si scopre spedito e gradevole. Nuovo, duro scontro Barresi-Bottaro. E il sindaco ufficializza il 30mo positivo a Trani

La prima seduta online della storia amministrativa tranese, effettuata sulla piattaforma «Conciluim», della galassia Zoom, è partita con un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime del covid-19.

Ottima la scorrevolezza della seduta online, grazie agli interventi contingentati in 5 minuti ed alla mancanza di sovrapposizioni di voci che hanno evitato le solite, vecchie polemiche e risse verbali. Fosse sempre così, il consiglio comunale sarebbe uno spettacolo da proporre in prima serata finanche per la sua gradevolezza.

All'inizio dei preliminari Diego Di Tondo, del Pd, ha chiesto «quando sarà possibile, un funerale collettivo per le nostre vittime, le cui famiglie neanche hanno potuto rivolgere l'ultimo saluto ai loro congiunti». Il consigliere ha chiesto una valutazione delle performance dei dipendenti comunali. «In questo periodo c'è chi ha lavorato troppo e chi troppo poco: i primi vano adeguatamente premiati».

Irene Cornacchia, dello stesso partito, ha evidenziato gli ultimi interventi di Amet nella pubblica illuminazione e di Amiu nell'igiene urbana in questo periodo di emergenza. Inoltre ha rivolto un pensiero alle attività che ancora non hanno riaperto, chiedendo al sindaco «di trovare una formula che contemperi le esigenze del commercio e della salute».

Cataldo Procacci ha ringraziato il sindaco, Amedeo Bottaro, «per l'impegno che ci ha messo nel tutelare la salute di tutti noi cittadini. Purtroppo certa politica si è mostrata molto piccola sottolineando gli errori e questo non ha fatto bene alla comunità. Disapprovo chi ha ricercato il consenso speculando su queste vicende».

Vito Branà, del Movimento 5 stelle, ha auspicato «che tutti coloro che hanno proposto domanda per i buoni spesa siano accontentati anche e soprattutto con un incremento del fondo». E poi ha chiesto chiarimenti in merito all'interruzione del rapporto di lavoro di cinque dodici dipendenti a tempo determinato di Amiu: «Non era questo il momento per operare tale scelta, che mi auguro ci sia spiegata».

Raimondo Lima (Fdi) ha preso le distanze da Procacci: «Da parte nostra nessuna ricerca di consenso, ma solo politica rappresentativa delle istanze dei cittadini, che è una bella differenza. Ed è per questo ch siamo preoccupati per il fatto che dal 1mo maggio la Bat non abbia più un ospedale covid, così come per i tanti cittadini che ancora non hanno ricevuto sostegni e ristoro durante questa gravissima crisi».

Dura Anna Barresi: «Vi siete mostrati i furbetti del coronavirus conquistando consenso sulle disgrazie della gente, facendo campagna elettorale ad ogni occasione e accelerando tanti provvedimenti per svendere il territorio fra il Pue di via Malcangi e le concessioni sulla baia di Colonna. Basta con questo clientelismo becero».

Maria Grazia Cinquepalmi ha invitato l'amministrazione comunale «a considerare sin da adesso il ritorno a scuola di settembre. Rischiamo di avere classi pollaio mettendo a rischio la salute di tutti. Li ringrazio, invece, per avere ascoltato una mia osservazione e ritirato una variante al contratto di quartiere poiché ancora non ha modificato le vecchie convenzioni ancora in essere».

Giovanni Loconte (Italia in comune) ha anch'egli lamentato i ritardi nell'erogazione dei buoni spesa e sollecitato l'amministrazione comunale a rimodulare Tari e Tosap nell'interesse della collettività.

Per Pasquale De Toma (Forza Italia) «non è il tempo degli elogi e delle critiche, ma quello di cercare di affrontare come meglio ai può l'emergenza sanitaria visti i dpcm e i decreti regionali non sempre in sintonia». Poi ha chiesto un maggiore controllo del territorio: «Gli ultimi li ho visti domenica, ultimo giorno della fase 1, poi è calato il sipario. Sarebbe opportuno convocare un consiglio comunale monotematico sull'emergenza sanitaria».

Emanuele Tomasicchio ha separato i piani: «Sull'emergenza sanitaria ho mantenuto un basso profilo lasciando l'amministrazione comunale libera di agire per il meglio. Non è sfuggita, però, l'insolita accelerazione, anche approfittando dell'emergenza sanitaria, su talune vicende urbanistiche, che saranno oggetto di nostre puntuali contestazioni».

Beppe Corrado ha lamentato «l'atteggiamento irresponsabile di chi ha cavalcato la demagogia facendo persino circolare  moduli per un'impossibile rimodulazione della Tari e della Tosap: infatti, non abbiamo ancora approvato il bilancio e nulla ancora è possibile fare. Quanto all'urbanistica, non abbiamo svenduto nulla perché l'iter di via Malcangi è durato anni e quello del parco urbano costiero è un semplice atto di indirizzo della giunta al dirigente».

Per Raffaella Merra «ai provvedimenti governativi occorre affiancare altre azioni comunali, soprattutto con riferimento al sostegno agli alloggi».

Il sindaco, Amedeo Bottaro, ha replicato apprezzando «la vicinanza ed il garbo umano di tanti interventi, soprattutto da parte dell'opposizione». Poi è passato a replicare sulle questioni, a cominciare dai buoni: «Abbiamo ricevuto 3371 domande e quasi 1600 nuclei familiari sono stati raggiunti. Capisco la voglia di risposte celeri da parte di tanti, ma i miracoli non può farli nessuno. Le accuse della Barresi? L'ambiente casalingo evidentemente la rende aggressiva: non abbiamo svenduto nulla e, se ha parlato di gestioni clientelari della cosa pubblica, si riferiva certamente ad altri ma non a noi. A proposito del Pue di via Malcangi, non solo quel provvedimento è stato trattato per anni ed è passato anche attraverso la commissione urbanistica. Di certo, nessun consigliere comunale ha chiesto che il provvedimento transitasse dall'assemblea».

Il primo cittadino ha anche comunicato ufficialmente il 30mo caso a Trani: «Era di rientro da fuori, si era autodenunciato ed era in quarantena obbligatoria. Ma questo da una parte insegna quanto sia importante autodenunciarsi, dall'altra che l'emergenza sanitaria è tutt'altro che finita».

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