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Coronavirus, le linee guida di Confesercenti per la riapertura di centri estetici e parrucchieri

Le attività che sono ancora chiuse a causa del Coronavirus e che attendono normative sulla riapertura sono centri estetici e parrucchieri. Questa mattina, sul sito ufficiale del DUC (distretto urbano del commercio), sono state pubblicate le linee guida che operatori e clienti devono rispettare. Al momento, come si sa, la data prevista per la riapertura è il 1 giugno, ma resta ancora la possibilità di un inizio prima del previsto. Ecco le linee guida che dovranno essere rispettate:

La Confesercenti “Immagine & benessere”, associazione nata per rappresentare le imprese che appartengono al benessere e all’estetica come ad esempio acconciatori, estetisti, make-up artist, barberie, nailist, allo scopo di prevenire i rischi

derivanti dalla diffusione dell’infezione da COVID-19, ha firmato un protocollo da adottare per la sicurezza e la salute dei titolari delle attività, del personale, dei clienti.

Attraverso delle semplici linee guida, infatti, sarà possibile contenere i rischi derivanti dalla diffusione del coronavirus. Queste le semplici ma pratiche istruzioni da rispettare per assicurare la buona salute di tutti:

  • Garanzia di pulizia e igiene ambientale;
  • Garanzia di adeguata aereazione naturale e ricambio d’aria;
  • Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani;
  • Utilizzo di mascherine in tutte le fasi lavorative laddove non sia possibile garantire il
    distanziamento interpersonale;
  • Uso dei guanti “usa e getta”;
  • Accessi e permanenza all’interno dei locali regolamentati e scaglionati al fine di osservare la regola del mantenimento in tutte le attività e le loro fasi del distanziamento interpersonale, anche attraverso ampliamenti delle fasce orarie.
  • L’importanza del distanziamento tra gli individui è ormai nota a tutti. Per evitare assembramenti ingiustificati all’interno dei saloni di bellezza, la Confesercenti “Immagine & benessere”, ha stabilito delle regole che permetteranno il normale esercizio dell’attività:

  • Lavoro su appuntamento telefonico o tramite apposita app e/o email;
  • Permanenza all’interno dei locali limitata al tempo strettamente necessario per l’erogazione del servizio/trattamento;
  • Orari di apertura più flessibili;
  • Presenza di un solo cliente per un operatore (due per i saloni di acconciatura qualora uno dei due sia in fase di attesa tecnica).
  • Oltre alla buona salute dei clienti, è importante che anche il personale si sottoponga quotidianamente al controllo della temperatura corporea, che dovrà essere misurata servendosi di un termometro ad infrarossi. Qualora la temperatura dovesse essere superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro e la persona interessata sarà momentaneamente isolata in attesa che si avvertano le Autorità sanitarie competenti, contattando i numeri di emergenza per il Covid-19 forniti dalla Regione o dal Ministero della Salute.

    Il personale, invece, ha l’obbligo permanente, in ogni fase del trattamento, comprese le operazioni di cassa, di indossare la mascherina (è necessaria almeno la mascherina chirurgica; se possibile il personale indosserà la mascherina di tipo “FFP2”, anche se l’utilizzo
    prolungato di questa tipologia di DPI può causare affaticamento).

    È obbligatorio, inoltro, l’uso di guanti monouso, da cambiare ogni volta che si effettui un trattamento su un diverso cliente.

    Nel caso dei soli trattamenti di taglio/cura barba, il personale dovrà indossare anche occhiali protettivi o visiera in plexiglass.

    I clienti hanno l’obbligo, all’interno dei locali dell’attività, di usare la “mascherina chirurgica”: sono utilizzabili anche quelle prive del marchio CE, ma in tal caso previamente valutate come idonee da parte dell’Istituto superiore di sanità; qualora, all’entrata, i clienti non ne fossero dotati, o fossero dotati di semplice mascherina “di comunità” (cioè mascherina monouso o lavabile in

    materiale multistrato idonea a fornire una adeguata barriera ma non dotata di marchio CE o attestazione dell’ISS), l’idonea mascherina protettiva verrà loro fornita dall’azienda.

    Dato che le superficie inanimate possono restare infettive anche fino a 9 giorni, sarà bene disinfettare le superfici fino ad inattivare il virus. Onde evitare spiacevoli conseguenze, dunque, i centri di bellezza dovranno:

  • Assicurare una sanificazione straordinaria e completa dell’intero ambiente di lavoro prima della riapertura dell’attività;
  • Le postazioni e gli strumenti di lavoro dovranno essere sanificati dopo ogni trattamento, mediante lavaggio con un panno inumidito con acqua e sapone oppure con una soluzione di alcool etilico con una percentuale minima del 70% v/v e successiva disinfezione con una soluzione di ipoclorito di sodio diluita allo 0,1% di cloro attivo (ad esempio la candeggina), tenendo in considerazione il
    tipo di materiale e l’uso, o altri detergenti professionali equivalenti;
  • La pulizia dei locali dovrà essere effettuata due volte al giorno, mediante uso di acqua e sapone oppure una soluzione di alcool etilico con una percentuale minima del 70% v/v.
  • Sanificazione periodica dei locali, compresi gli spogliatoi per il personale, settimanale;
  • Sanificazione dei servizi igienici dopo ogni utilizzo;
  • Utilizzo di materiale monouso come camici per il personale e “coprispalle” per i clienti;
  • Soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani all’ingresso e in corrispondenza di tutte le postazioni di lavoro.

  • Notizie del giorno

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