A partire dal prossimo 12 maggio, e fino al 31 luglio, inizia un arco temporale di graduale ripresa delle attività degli uffici giudiziari di Trani, «durante il quale bisognerà adottare misure organizzative, anche relative alla trattazione degli affari giudiziari, necessarie per consentire il rispetto delle indicazioni igienico-sanitarie fornite dall'autorità sanitaria e indicate dal Governo». Così il presidente del Tribunale di Trani, Antonio De Luce nella premessa del nuovo decreto che dispone lo svolgimento dell'attività giudiziaria durante questo periodo della fase 2.
Per il dibattimento penale «appare opportuno limitare la trattazione dei processi - si legge nel provvedimento - a quali a quelli che rivestono carattere di urgenza e indifferibilità: procedimenti per la convalida dell'arresto e/o celebrazione del giudizio per direttissima; processi con imputati sottoposti a qualsiasi tipo di misura cautelare o misura di sicurezza; riesami reali e misure di prevenzione; procedimenti con imputati anche liberi, la cui trattazione non richieda lo svolgimento di istruttoria. In ogni caso, il numero massimo dei processi da celebrarsi è individuato in dieci per udienza».
Per quanto riguarda la sezione Gip-Gup, gli unici provvedimenti che si potranno trattare fino al 31 luglio sono i seguenti: procedimenti di convalida dell'arresto o del fermo o dell'allontanamento dalla casa familiare; interrogatori di garanzia; procedimenti a carico di imputati sottoposti a misure cautelari o a misure di sicurezza (custodiali o non custodiali); procedimenti di esecuzione a carico di imputati sottoposti a misure cautelari; incidenti probatori.
Quanto ai giudici di pace, potranno celebrare udienze civili e penali che non richiedano la presenza di soggetti diversi dal pubblico ministero, parti private e rispettivi difensori.
In ciascuna udienza civile e penale saranno trattati singolarmente un numero massimo di 10 procedimenti, suddivisi in ampie fasce orari in modo da evitare la creazione di assembramenti negli uffici.
