Nonostante da lunedì scorso in Italia siano stati nuovamente consentiti gli allenamenti individuali, ci sono ancora società sportive completamente ferme a causa del Coronavirus. Una di queste è la Judo Trani del maestro Nicola Loprieno che, da fine febbraio, ha dovuto mettere un freno agli allenamenti e alle gare.
«Non sappiamo quando ricominceremo - ci spiega -. Ci sono ragazzi di interesse nazionale fermi da oltre due mesi e questo inficia ovviamente sulla loro forma fisica e sul loro allenamento. Il Coni addirittura ha ipotizzato che ci siano probabilità che saltino le Olimpiadi 2021 e questo per tutti gli atleti è un dramma. considerando che ci sono ragazzi, anche della Judo Trani, che avrebbero dovuto partecipare agli Europei». Uno di questi è Fabio Carbone, più volte campione di Judo e Lotta: «Per il Coronavirus sono fermo: mi alleno a casa solo con i pesi e vado a correre. Ovviamente il mio fisico sta mettendo massa e ho superato la mia categoria di peso. A marzo avrei dovuto disputare i campionati italiani juniores ma l’emergenza ha fatto saltare tutto».
Il maestro Loprieno lamenta la totale assenza da parte delle istituzioni cittadine: «Il comune di Trani – lamenta - non ha dato cenni in favore delle associazioni sportive tranesi. Non so quante di loro riusciranno a ripartire a causa degli affitti, del pagamento di luce, acqua e tasse varie. Abbiamo tantissime spese da affrontare in quanto palestre private e nessuno ci sta dando un aiuto. Le società che fanno allenamenti nelle palestre comunali non devono preoccuparsi di affitti e bollette mensili. Noi, oltre a questo, ci stiamo occupando anche di mettere in sicurezza l’intera palestra in lavori che non erano assolutamente previsti. Pertanto chiedo un incontro con il sindaco di Trani perché noi e le altre palestre private non possiamo andare avanti».
Tanta è la paura di non riuscire a ricominciare: «Mi chiedo se ce la faremo dopo 20 anni di attività e di risultati che la Judo Trani ha portato alla città. Per questo devo ringraziare i miei collaboratori, Leo Occhionorelli e Nicola Musicco, per continuare a combattere. Ma abbiamo bisogno di un aiuto: dobbiamo sederci insieme al sindaco Bottaro e creare un piano di sicurezza per le società sportive».
