Elisabetta De Robertis, (avvocato, criminologo, mediatore, esperto in politiche non repressive per la sicurezza), di Bari, è stata votata dal consiglio comunale Garante dei detenuti. Ha prevalso sul Alessandro Pascazio (laurea in giurisprudenza, legale rappresentante presso il consorzio di cooperative sociali Agorà), di Bari.
Si tratta delle uniche due manifestazioni di interesse pervenute a seguito dell'avviso pubblico emanato dal Comune di Trani, conseguenza dell'approvazione del Regolamento comunale del garante per i diritti delle persone private della libertà personale approvato il 26 aprile 2017.
Per ricoprire tale funzione è necessario essere in possesso di competenze ed esperienze nel campo delle scienze giuridiche, diritti umani, amministrazione penitenziaria e realtà carceraria.
La figura del Garante per le persone private della libertà personale è prevista dalla normativa sovranazionale ispirata alla Convenzione delle Nazioni unite contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani e degradanti, siglata a New York il 18 dicembre 2002.
Più specificatamente, i compiti del garante sono i seguenti: promozione e impulso, anche attraverso funzioni di osservazione e vigilanza indiretta, per l'esercizio dei diritti e delle opportunità di partecipazione alla vita civile e di fruizione dei servizi comunali delle persone comunque private della libertà personale, per quanto nelle competenze e attribuzioni del Comune stesso, tenendo altresì conto della loro condizione di restrizione; promozione di iniziative e momenti di sensibilizzazione pubblica sul tema dei diritti umani delle persone private della libertà personale e dell'umanizzazione della pena detentiva; promozione di iniziative congiunte con altri soggetti pubblici competenti nel settore; promuovere protocolli d'intesa con gli organi competenti.
La carica dura cinque anni, con possibilità di rinnovo per un ulteriore mandato. È a titolo gratuito e senza riconoscimento di indennità, compensi o rimborsi spesa.
Luisa Di Lernia avrebbe preferito «una più ampia rosa di nomi riaprendo il bando, giacché il bando precedeva che il garante si sarebbe dovuto scegliere fra almeno tre. Invece, i candidati alla carica sono solo due».
Il presidente, Fabrizio Ferrante, ha replicato che «il bando si è fatto con tempi congrui e hanno risposto solo due candidati. Non avrebbe alcun senso riaprirlo con il rischio che continui a non rispondere nessuno. Per fortuna si può scegliere fra due, perché avremo potuto avere anche una sola candidatura».
Il provvedimento è stato a quel punto sospeso nell'attesa del voto domiciliare, secondo quanto da noi illustrato stamani. I presenti al voto erano 23: a quel punto comandante della Polizia locale e messo comunale hanno raggiunto i singoli consiglieri, al loro domicilio, per il rilascio del voto su scheda.
Al ritorno delle schede nella casa comunale si è proceduto allo spoglio: 2 Pascazio; 11 De Robertis; 7 schede bianche; 3 nulle.
