C'è anche il Daspo urbano fra le modifiche al regolamento di Polizia urbana approvato dal consiglio comunale.
La misura mira a sanzionare la condotta di chi ostacola l'accesso e la libera fruizione di determinati luoghi pubblici, e in generale si propone di contrastare il degrado urbano comportato da condotte quali bivacchi non autorizzati, accattonaggio, comportamenti molesti da parte di soggetti in stato di ubriachezza ed altro.
In estrema sintesi, il Daspo urbano comporta l'allontanamento del trasgressore e l'irrogazione ai suoi danni di una sanzione pecuniaria. È punita, altresì, l'eventuale reiterazione della condotta.
Sono state ricomprese tutte le strade e i luoghi in cui si potranno applicare le più recenti norme per il contrasto al degrado tra cui l’allontanamento dal luogo ove è stato commesso il fatto.
Potrà incappare nel daspo urbano chiunque ponga in essere condotte atte ad impedire la accessibilità e la fruizione di aree strategiche della città, la fruizione dei parcheggi e di altre aree di sosta dei veicoli.
In particolare, le aree individuate nel provvedimento sono quelle di maggior interesse storico, culturale e turistico della città: piazza Plebiscito, piazza Tiepolo, piazza Sedile S. Marco, piazza Trieste, molo Santa Lucia, largo Angelo Pastore, piazza Re Manfredi, piazza Duomo, piazza Sacra Regia Udienza, piazzale Marinai d’Italia, piazzale di Colonna, via Tiepolo, via Statuti Marittimi, via Supportico la Conca, via Banchina al Porto, via Lionelli, via Po, via Grado, via Aquileia e lungomare Cristoforo Colombo.
Il provvedimento, proposto dall'assessore al ramo, Cecilia di Lernia, è stato approvato all'unanimità con 25 voti favorevoli.
