Oggi, lunedì 1 giugno, si festeggia Sant'Annibale Maria di Francia. L'Isituto Antoniano di Trani ha voluto ricordare la vita e la storia del fondatore delle congregazioni dei rogazionisti del Cuore di Gesù e delle figlie del Divino Zelo.
La sua vita e il suo ministero sacerdotale sono illuminati da alcuni punti di riferimento simbolicamente efficaci e, a prima vista, carichi di contraddizioni, di paradossi. Nacque in una famiglia aristocratica, tuttavia, non mostrò alcuna predilezione per questi ambienti nobili e salottieri. Anzi, la sua condizione privilegiata lo rese incredibilmente sensibile alle esigenze dei poveri, tanto che si sentì attratto dall’apostolato tra gli indigenti, tra i più poveri delle “Case Avignone”, colpito dall’incontro con un mendicante del posto, un certo Zancone.
La sua fu una scelta radicale e decisa attraverso una convinta imitazione del modello del Signore Gesù. Come il Verbo incarnato non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio (cfr Fil 2,6), così anche il P. Annibale non volle essere un prete aristocratico dedito all’apostolato con i poveri e per i poveri. Come il Figlio di Dio spogliò se stesso assumendo la condizione di servo (cfr Fil 2,7), così Santo Annibale condivise in tutto la condizione dei suoi poveri, facendosi egli stesso poveri tra i poveri, mendicante a favore dei bisognosi.
Fu un Moderno e anticipatore di strategie di promozione affermate nel nostro tempo, P. Annibale non si è limitato a dare assistenza, ma ha approntato strutture e istituzioni capaci di offrire istruzione e formazione, consentendo ai giovani di quel quartiere di acquisire competenze e professionalità che potevano aprire loro l’accesso al mondo del lavoro e delle professioni, le cosiddette “Arte e mestieri”,
premessa per una condizione più dignitosa di vita. Personalità ricca per molteplici attitudini intellettuali e pratiche, non si lasciò
travolgere dalla frenesia di uno smodato attivismo, ma seppe comporre quell’armonia tra azione e contemplazione, non mettendo mai in concorrenza l’uomo (azione) e Dio (contemplazione).
Anzi, consapevole che Dio può ispirare le soluzioni più idonee ai grandi problemi dell’uomo e che l’agire solitario rende meno efficaci le opere apostoliche, radicò il suo ministero pastorale sulla preghiera e sul coinvolgimento di uomini e donne generosi, con i quali condivise i suoi ideali di carità.
Nacquero così le due congregazioni delle “Figlie del divino zelo” e dei “Rogazionisti”, l’associazione laicale delle “Missionarie rogazioniste” e, soprattutto, l’apostolato vocazionale “Rogate”, assunto come quarto voto dai religiosi, dalle religiose e dalle missionarie laiche.
Nel gennaio 1910 s. Annibale venne a Trani su invito dell’arcivescovo mons. Carraro, per visitare i locali del Palazzo Carcano nei quali il giorno 2 aprile furono alloggiate le Suore della Congregazione delle Figlie del Divino Zelo del Cuore di Gesù provenienti da Oria. I Padri Rogazionisti furono a Trani solo nel 1930, aprendo l'Orfanotrofio Antoniano Maschile. Il 30 giugno 2005 in occasione del 1° anniversario della canonizzazione di Sant'Annibale A.M. di Francia la città di Trani conferisce al Santo la Cittadinanza onoraria.
Da quel 1910 (esattamente 90 anni fa) le presenze del santo nella nostra Città di Trani furono continue e numerose sempre circondato dalla stima e dall'ammirazione degli Arcivescovi, del clero e di tutta la popolazione. Da allora, dopo quella del nostro santo Patrono, S. Nicola Pellegrino, la permanenza in Trani di S. Annibale di Francia da vivo è la prima di un altro santo dopo oltre otto secoli.
In tal modo il Padre diede concreta ed efficace attuazione all’anelito del Buon Pastore di pregare il padrone del campo perché mandi operai buono e capaci. L’ascolto della Parola di Dio e la rapida sintesi delle scelte più significative dell’itinerario spirituale e apostolico di Sant’Annibale M. di Francia ci impongono un confronto e una revisione della nostra vita. Vana, infatti, sarebbe la nostra devozione ai santi, se la loro testimonianza di vita e di discepolato non suscitasse il proposito di imitarne i tratti compatibili con la vita di ciascuno.
Il messaggio che Sant’Annibale ci rivolge riguarda anzitutto la preghiera, nelle sue diverse forme: preghiera di ascolto, di lode, di intercessione, di domanda; preghiera vocale e preghiera mentale; preghiera personale e preghiera comunitaria; preghiera devozionale e preghiera liturgica. Senza la preghiera è impossibile piacere a Dio e, soprattutto, è impossibile vivere in comunione con lui, cioè essere santi. La preghiera è, anche, la via maestra per arrivare al cuore di Dio e per ottenere la grazia dello Spirito Santo e le altre grazie di cui si ha bisogno per affrontare serenamente i diversi momenti e le diverse situazioni della vita.
