Sono stati 21.379 i verbali accertati dagli agenti della Polizia locale durante il 2020. Considerando che gran parte dell'anno è trascorso fra lockdown e forti limitazioni legate all'emergenza sanitaria, il decremento rispetto al 2019, quando i verbali erano stati 22.099, è talmente basso che fa comprendere come l'attività del Corpo sia stata ancora più mirata contro i trasgressori del Codice della strada ed altre norme. Per la cronaca, nel 2018 i verbali erano stati «appena» 13.288.
È questo uno dei dati più significativi che emerge dal report rilasciato dal comandante della Polizia locale, Leonardo Cuocci Martorano, in occasione della festa di San Sebastiano, protettore dei vigili urbani e che per quest'anno, a causa dell'emergenza sanitaria, non ha previsto alcuna celebrazione religiosa con la presenza degli agenti.
Fra le altre voci di rilievo, il numero dei verbali pagati pari a 13.900, in calo rispetto al 2019 quando erano stati 14.636. Anche in questo caso, però, la pandemia ha una stretta correlazione con il decremento poiché in tanti, in conseguenza della crisi economica che ne è seguita, non hanno potuto permettersi di pagare anche le infrazioni in uno scenario particolarmente complicato.
Seguono aggiornamenti soprattutto con riferimento agli importi: lo scorso anno l'incasso fu di 1.300.000 euro, a fronte di 2.220.000 euro accertati e contro i 990.000 del 2018.
