ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Trani, braccio di ferro finito: Villa Turrisana si farà

Il restauro di Villa Turrisana, situata nella omonima Contrada nella periferia sud di Trani, lungo la ex strada statale 16 per Bisceglie, si farà. Infatti, a distanza di undici anni dal permesso di costruire e dopo un lungo braccio di ferro giudiziario sia amministrativo, sia penale, Comune di Trani e società Gavetone, proprietaria dell'immobile, hanno trovato un'intesa grazie alla quale Palazzo di città eviterà un possibile risarcimento danni di almeno 5 milioni di euro in favore della stessa proprietà del bene.

In particolare è stato il dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini, a determinare la conclusione del procedimento, in esecuzione della sentenza del Tar Puglia 61/2020, per l'adozione di un accordo ex articolo 11 della legge 241/90 fra Comune di Trani e Gavetone srl.

Infatti, nel 2016 il Consiglio di Stato dichiarava affetti da nullità i vincoli del Pug con la seguente motivazione: «La Regione ed il Comune non possono imporre un vincolo su un singolo bene se non a costo di una sovrapposizione di poteri, di cui non v'è traccia nella legislazione nazionale».

Nel 2018 la Gavetone invitava e diffidava il Comune «a prevenire l’insorgenza del contenzioso risarcitorio, avviando il procedimento amministrativo per il conseguimento, ai sensi di legge, di un accodo sostitutivo del provvedimento che abbia ad oggetto anche il riesame dell'ordinanza di demolizione del 2011, onde consentire un recupero dell'intelaiatura in cemento armato esistente che, realizzata a suo tempo entro precisa sagoma e volumetria, nonché nel rispetto delle norme antisismiche, oggi costituisce l'opera imprescindibile su cui attualmente si regge l'intera struttura residua, in primis la facciata della villa». Di conseguenza, chiedeva di consentire, sempre ai sensi di legge, «la validazione di un progetto di ristrutturazione finalizzato al recupero della struttura, così da evitarne il perimento».

In assenza di tale accordo, la società avrebbe richiesto il risarcimento di tutti i danni patiti e da patire, nessuno escluso, stimati in non meno di 5 milioni di euro, oltre interessi, spese e competenze legali.

Così il 26 agosto 2018, per evitare l’insorgere di un pesante contenzioso, l'architetto Gianferrini avviava il procedimento richiedendo all’Ufficio legale un parere anche alla luce dei numerosi contenziosi posti in essere sia sul piano amministrativo, sia penale.

Il 18 gennaio 2019 l’avvocato Michele Capurso, responsabile dell'Ufficio legale, rendeva il parere richiesto rilasciando parere favorevole in ordine all'adozione di un accordo sostitutivo ai sensi di legge, «onde evitare il perimento della Villa Turrisana».

All’esito del parere legale, favorevole reso dall’ufficio legale del Comune di Trani, la Gavetone sollecitava la conclusione del procedimento e, nel frattempo, proponeva ricorso presso il Tar Puglia. Il giudice amministrativo, come già anticipato, il 21 gennaio 2020 lo accoglieva non solo intimando al Comune di concludere il procedimento, ma entrando nel merito della vicenda, esortando a dare seguito all’accordo onde evitare il manifestarsi di inevitabili profili risarcitori a carico dell'ente: «Lo strumento dell’accordo ai sensi di legge - si legge testualmente nella sentenza - si appalesa quale modulo adatto a comporre gli interessi pubblici e privati coinvolti, in modo tale da evitare ulteriori dispersioni di risorse economiche pubbliche e private, che indi permettano un migliore utilizzo del territorio, a tutto vantaggio della comunità della città di Trani». Il 28 febbraio 2020 la Gavetone notificava al Comune la sentenza del Tar Puglia.

Inevitabile a questo punto, per il dirigente dell'Area urbanistica, ottemperare alla sentenza dando atto del fatto che «è interesse dell’Amministrazione comunale fare riprendere i lavori al fine di evitare altresì il perimento della villa in questione, i cui lavori sono bloccati a causa della vicenda dettagliatamente descritta nel parere reso dall’Ufficio Legale».

Inoltre, «è interesse dell’amministrazione evitare azioni risarcitorie in danno, come altresì ravvisato a chiare lettere proprio dal Tar Puglia nella sua pronuncia». Ed ancora «le clausole di Pug, dichiarate nulle dal Consiglio di Stato poiché in carenza di potere, devono ritenersi disapplicabili per il caso di specie, poiché vi è interesse pubblico affinché la villa in questione venga recuperata attraverso il completamento del progetto autorizzato nel 2010».

Di conseguenza, la figura apicale dell'Area urbanistica ha determinato quanto segue: «Procedere all'adozione di un accordo procedimentale per meglio definire l'assetto delle aree a fronte della rinuncia da parte della Gavetone ad intentare azioni per il risarcimento del danno; revocare l’ordinanza di demolizione del 2011, per definire un accordo sostitutivo ai sensi della legge 241/90 e la ripresa dei lavori in virtù del permesso di costruire già autorizzato».

Notizie del giorno

Il Trani è tornato: 9-0 a Bisceglie È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Tra fare e strafare» Vittime del dovere, questore ne incontra le famiglie Volontariato e formazione: l’Oer Trani apre le candidature per il servizio civile Appuntamento con Trani, questa domenica focus su Giacomo Marinaro candidato sindaco Ufficiale, Marinaro è candidato sindaco: con lui cinque liste Storie di donne tra parole, musica e cinema al Polo Museale di Trani questo sabato e domenica «Forme per le Donne»: l’8 marzo al Beltrani il riconoscimento alle protagoniste del territorio Fiab e Save in prima linea per l’8 marzo: passeggiata tra le figure femminili della città L’8 marzo tra teatro e fiaba: il gruppo «Fabula lucana» porta in scena al Mimesis «Petrosinella» La voce delle donne al centro del confronto promosso dal dottor Briguglio, questa domenica a San Magno Via San Gervasio, anziana immobilizzata raggiunta e salvata dai vigili del fuoco Piazza Gradenigo, comitato si appella a Soprintendenza: «Salvateci dallo scempio pali» Mezzanotte e mezza, Porta a porta a Trani: bel pezzo senza dibattito. Valutiamolo noi La giurista che sfidò il suo tempo: Giustina Rocca rivive al Mimesis grazie alla penna di Stefania De Toma AGGIORNATO. Finale coppa: Squinzano 29 marzo, Trani 8 aprile Comunali, Di Leo sempre più lontano da Lega e Cdx: «Penso ad un progetto reale e sostenibile» Scompare a Milano Vincenzo Ventura, tra i primi capi scout del Trani 1° Referendum, gli elenchi di presidenti e scrutatori Tutto d'un tratto Trani: l'attesa di Galiano nell'ambulatorio di Guarriello Fine missione Nato in Bulgaria, fra una settimana i soldati del Nono rientrano a Trani Nicolino Di Meo, giovane testimone di fede: memoria e preghiera a Santa Chiara questo sabato