Strizzano l'occhio all'ambiente, grazie alle basse emissioni, ma anche alla diversa abilità, per merito delle pedane di accesso per le carrozzine.
I quattro nuovi bus, da oggi in dotazione ad Amet, fanno compiere all'azienda un deciso passo avanti nel trasporto pubblico locale dopo quello fatto dal Comune di Trani, che ne è proprietario grazie al robusto finanziamento ottenuto per il loro acquisto con il bando regionale Smart go city.
«Sono mezzi di nuova generazione - conferma l'Amministratore delegato di Amet, Giuseppe Paolilllo, ibridi e quindi capaci di accoppiare al motore tradizionale quello elettrico in fase di avvio e durante la marcia, consentendo l'accumulo di energia in fase di frenata per un risparmio in termini di consumo di carburante e manutenzione. Inoltre, il fatto che siano motori Euro6 comporta risparmi pure di carattere fiscale. La pedana è molto importante perché finora i mezzi venivano utilizzati poco dalle persone con disabilità proprio perché spesso le pedane non funzionavano o gli stalli di sosta dei mezzi erano occupati: speriamo che con questi nuovi mezzi sia sempre più facile l'accesso anche alle persone meno fortunate di noi».
Per quattro bus che arrivano, altrettanti vanno in rottamazione «per offrire un servizio migliore alla cittadinanza - conferma Paolillo -, perché vorremmo che il trasporto pubblico locale sia sempre più utilizzato e non sia solo appannaggio degli anziani, ma anche accompagnare dei giovani, che faremo di tutto per attirare all'utilizzo».




