I cittadini più in difficoltà potranno tornare a beneficiare dei buoni spesa, ed altre misure di sostegno al reddito, grazie ad un'ulteriore disponibilità dei fondi che il Governo ha assicurato ai Comuni, compreso quello di Trani: alla nostra città sono arrivati 850.000 euro.
L'emergenza covid sembra un po' meno stringente, ma le conseguenze economiche sono ancora pesantissime e, pertanto appare più che opportuno continuare a dare sostegno alle famiglie maggiormente in difficoltà.
A marzo 2020 il Comune di Trani era stato beneficiario di una somma di 480.000 euro, quale finanziamento ministeriale nell'ambito degli «Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili».
A dicembre 2020 la giunta deliberò gli indirizzi per la fruizione dei buoni spesa Covid19, la cui erogazione è stata approvata a febbraio 2021.
A maggio 2021 nuovo decreto del Governo su «Misure urgenti connesse all’emergenza da Covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali», per consentire ai Comuni l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare, nonché sostegno alle famiglie che versano in stato di bisogno per il pagamento dei canoni di locazione ed utenze domestiche: al Comune di Trani sono stati assegnati 857.000 euro.
Tale somma sarà così ripartita: 400.000 euro per buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali che si convenzioneranno con il Comune di Trani, nel solco del disciplinare già approvato lo scorso anno; 7.000 euro per l’acquisto del software utile alla procedura di caricamento e istruttoria delle domande per i buoni spesa; 100.000 euro per incrementare il capitolo del bilancio comunale dei contributi per beni assistenziali vari, teso a supportare le famiglie per le spese relative alle utenze domestiche; 350.000 per incrementare il capitolo del bilancio comunale per gli interventi di emergenza sfratti ed esigenze abitative.
L'esecutivo, pertanto, ha ritenuto necessario riaprire i termini per la richiesta dei buoni spesa e rimodulare alcuni criteri di individuazione dei beneficiari degli stessi.
Più nel dettaglio, il contributo sarà riconosciuto al netto di ogni misura di contrasto alla povertà (Reddito di cittadinanza, Reddito di dignità, Reddito di emergenza), con priorità comunque a coloro che non hanno alcuna misura di sostegno al reddito.
Peraltro, potranno concorrere a tali richieste anche coloro che hanno già partecipato ai precedenti avvisi di dicembre 2020 e febbraio 2021, purché l’ammontare del reddito complessivo sia non superiore a 5.000 euro.
Il termine per la richiesta dei buoni spesa da parte degli aspiranti beneficiari si chiuderà il prossimo 11 ottobre, quello per gli esercenti che li accetteranno si è già chiuso il 1mo ottobre. Queste date, contenute nella delibera di giunta dello scorso 8 settembre, rappresentano un atto di indirizzo: l'assessore ai servizi sociali, Eugenio Martello, ci ha fatto sapere che la partenza del bando è slittata di alcuni giorni in attesa della verifica tecnica della piattaforma su cui inviare le domande on line.
