Se talvolta i lavori pubblici non si eseguono, o si eseguono in ritardo, non è soltanto a causa delle lungaggini burocratiche degli uffici, ma anche per motivi difficilmente prevedibili: infatti, in un momento storico in cui tanti operatori sono in affanno, tanti fra questi vorrebbero lavorare ma c'è anche chi si aggiudica gli appalti e poi, per problemi non meglio noti, li abbandona.
È il caso della ditta di Barletta che si era aggiudicata la procedura ad evidenza pubblica per gli interventi di efficientamento energetico da eseguire presso il plesso scolastico Monsignor Petronelli.
I lavori, finanziati dal Ministero dello sviluppo economico per 170.000 euro, erano stati aggiudicati all'operatore barlettano grazie ad un ribasso del 32,28 per cento rispetto all'importo a base di gara di 134.000 euro, e quindi per un importo netto di poco più di 90.000 euro.
Lo scorso 8 settembre la ditta era stata convocata dal dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, ad una riunione tecnica per stabilire le modalità di consegna dei lavori, ma non si presentava.
Un'altra riunione veniva fissata il 14 settembre e, anche in quella occasione, l'operatore risultava assente senza giustificato motivo.
Veniva fissata un'ulteriore data per la consegna dei lavori al 21 settembre ma, pochi giorni prima, la ditta inviava «una istanza di recesso dal contratto in cui riportava un elenco delle motivazioni alla base della sua rinuncia», scrive testualmente la figura apicale dell'Ufficio tecnico nella determina in cui ricostruisce le fasi post gara e ne definisce l'esito aggiornato.
Infatti, proprio per questo motivo si è effettuato lo scorrimento dell'esito della gara, chiedendo formalmente all'operatore secondo in graduatoria, la ditta Ciaccia infissi di Altamura, di essere disponibile ad accettare l'affidamento dei lavori agli stessi patti, modalità e condizioni contrattuali dell'impresa aggiudicataria.
A seguito della risposta affermativa, il dirigente ha potuto così assegnare i lavori alla Ciaccia infissi per un importo complessivo, Iva compresa, di poco meno di 119.000 euro.
In questo plesso «è necessaria la sostituzione degli infissi in quanto costituiti di ferro e vetro non idonei - si legge nell'atto di indirizzo alla gara approvato dalla giunta - e la stessa scuola non era stata destinataria di altri finanziamenti all'uopo».
I serramenti della Petronelli, all’epoca della costruzione del fabbricato, erano costituiti da telaio in ferro e vetro singolo. Nel corso degli anni, a seconda delle necessità di manutenzione degli infissi del plesso scolastico, una parte di questi sono stati sostituiti con serramenti in alluminio con vetro singolo. Pertanto, attualmente gli infissi esterni della scuola Petronelli sono caratterizzati da due tipologie differenti.
Il progetto prevede la rimozione e sostituzione dei restanti infissi originari del fabbricato, che risultano in precarie condizioni, oltre a rappresentare la tipologia di infisso più carente dal punto di vista termico.
Si prevede, quindi, l'eliminazione degli infissi esistenti e l’installazione di nuovi serramenti a taglio termico in Pvc, ad alta resilienza, con profilo a cinque camere in profondità non inferiore a 70 millimetri e vetrocamera di sicurezza con gas Argon a basse emissioni, per aumentare l’isolamento termoacustico e garantire, al contempo, un miglioramento del comfort ambientale.
Gli interventi da realizzare sono i seguenti: rimozione degli infissi esterni originari, con relativa parte vetrata; fornitura e posa in opera di infissi esterni monoblocco, in Pvc a taglio termico con vetrocamera a basse emissioni; trasporto a discarica del materiale di risulta.
Il responsabile del procedimento è l'architetto Claudio De Leonardis, il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione del dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini.
Contestualmente sono stati già aggiudicati alla società Gami engineering, di Bari, i lavori di realizzazione della scala antincendio presso lo stesso istituto scolastico Petronelli: in questo caso il prezzo complessivo è di 9.500 euro, per effetto di un ribasso del 57,6 per cento sull'importo a base d'asta di 17.600 euro.
