I libri di storia ci hanno fatto conoscere gli eroi del nostro risorgimento, della lotta di liberazione e della Repubblica. È pur vero che esistono gesta eroiche compiute da donne e uomini delle nostre città non sempre diffuse dalla stampa il cui ricordo compete alla memoria collettiva dei cittadini.
Sulla facciata destra dell’uscita monumentale del cimitero di Trani esiste una lastra di pietra con una iscrizione commemorativa di nove militari e due ignoti, periti nella difesa della città il 14 settembre 1943 per mano dei nazisti sicuramente in ritirata dopo l’8 settembre di quell’anno.
Prima che la naturale evoluzione dell’esistenza umana privi questa città della memoria di chi quell’esperienza l’ha vissuta e la ricorda, invito chiunque abbia notizie certe su quell’evento a comunicarle all’ANPI Trani perché si possa mantenere doverosa memoria storica nella città delle conseguenze prodotte da uno scellerato regime totalitario, violento e antidemocratico.
Abbiamo l’obbligo di additare ai posteri il sommo male che furono il fascismo e il nazismo e onorare gli eroi meno noti della nostra città. Sarebbe molto bello che per il prossimo 14 settembre si possano conoscere i dettagli di quell’episodio per celebrare più degnamente i nostri eroi e prima ancora in occasione delle celebrazioni del 25 aprile.
I cognomi dei militari sembrerebbero di estrazione non locale, ma almeno due o tre potrebbero essere di matrice cittadina. Questi i nomi: ten. Attilio MORIGINI, sottoten. Filippo Carretto, sottoten. Vasco Michelotti, serg. Marco Aurelio AMORUSO, serg. Angelo Fasano, caporale Angelo PELUSO, soldati semplici Antonio DI PIETRO, Giuseppe BRUNI, Angelo TREVISANATO.
Antonio Carrabba, presidente del Comitato bene comune,iscritto all’ANPI Trani
