Durante “Appuntamento con Trani”, rubrica andata in onda domenica 13 febbraio su Radio Bombo, abbiamo intervistato il consigliere comunale Antonio Loconte che ha fatto il punto della situazione politica a Trani. Di seguito si riporta uno stralcio.
Come commenta, all’indomani della nuova giunta, la scelta del sindaco Bottaro di “congelare” due assessore e inserire due nuovi innesti?
L’ingresso di Pierluigi Colangelo dimostra la volontà di questa amministrazione di essere più vicina ai temi dell’ambiente, della discarica e del verde pubblico. È negativa, invece, la scelta di azzerare ad occhi chiusi e di ripartire dopo un mese con scelte alquanto discutibili. Le due assessore “congelate” sono state consigliere elette, dimessesi per entrare in giunta: mi lascia perplesso vedere un azzeramento di un mese per poi ripartire mettendo fuori un’assessore della lista del sindaco (Raffaella Merra, ndr) e di Marina Nenna. La motivazione che i gruppi non si siano messi d’accordo tra di loro lascia il tempo che trova.
Invece, sulla scelta di escludere due assessori tecnici come Eugenio Martello e Alessandro Cervino?
Anche questa scelta è discutibile. Le scelte di nominare l’assessore dipendono dal partito che lo supporta o dal loro operato tecnico? Martello per me ha operato benissimo, come anche Cervino. La loro sfortuna è che non erano “coperti politicamente”, ma meritavano una chance: abbiamo tolto una persona (Martello, ndr) che nei servizi sociali si sapeva muovere e ha portato dei risultati e un assessore come l’ing. Cervino che sapeva curare bene le sue deleghe. Anche su questo sono perplesso.
E bisogna considerare la scelta di cambiare alcune deleghe come accaduto per l’assessore Alessandra Rondinone, prima alla polizia locale e ora ai servizi sociali…
Per lei è una scommessa, quello dei servizi sociali è un settore abbastanza turbolento. Bisogna avere un rapporto con le persone diverso da quello che si ha con le altre deleghe, ci sono realtà anche delicate. Per quella delega avrei optato per qualcuno più vicino al mondo del sociale. La scelta di affidare una delega deve essere legata a quello che ognuno è più portato a fare: la delega all’ambiente, ad esempio, è giusta.
Come partito “Solo con Trani” avete proposto qualche nome in fase di consultazione?
La storia di “Solo con Trani” merita un capitolo a parte. La lista è stata poco considerata dal sindaco. In una prima fase, qualche problema tra me e il consigliere Antonio Befano è stato usato come scusante di non coinvolgerci nelle tematiche di Governo. Ora, però, noi due ci siamo riavvicinati, ma non siamo stati ancora coinvolti nelle scelte.
Secondo lei dalle elezioni provinciali e dalla nomina della giunta l’amministrazione Bottaro ne è uscita rafforzata o indebolita?
Allo stato attuale ne usciamo indeboliti. Le forze politiche sono state bistrattate e snobbate. È stato un azzeramento al buio: quando si arriva ad azzerare una giunta bisogna avere un’idea del futuro, ma a quanto pare si è brancolato nel buio, scaricando la colpa ai partiti che colpe non ne avevano.
Secondo lei la città da cosa deve ripartire?
Dall’ordinaria amministrazione: non possiamo accogliere i turisti nella sporcizia e nella poca sicurezza. Poi si passa ai temi più importanti come discarica, parcheggi e Amet, ma il biglietto da visita è fondamentale.
