Sarà una giornata della donna molto movimentata nella sala consiliare del comune di Trani quella di martedì 8 marzo prossimo. Tra i punti all’ordine del giorno in discussione in consiglio c’è anche il “Progetto di realizzazione di una stazione di trasferenza rifiuti e di un impianto di trattamento percolato da realizzare nel comune di Trani in località
Puro Vecchio. Approvazione del progetto definitivo in variante allo strumento urbanistico vigente PUG”.
Sull'argomento giunge la voce dell’Associazione “Io Ci Sono!”, con sede ad Andria. Savino Montaruli, alla notizia della discussione in consiglio comunale di questo argomento, ha dichiarato: "Mi auguro che fino a martedì nel comune di Trani possa nascere un movimento di contrasto reale al provvedimento che sarà portato in consiglio comunale. Se tale movimento di contrasto civile non sia ancora nato sicuramente ciò è
dovuto non solo ad un’evidente scarsa informazione ma anche ad un mancato coinvolgimento istituzionale del mondo associazionistico e degli stessi cittadini. Operare su un sito già fortemente compromesso, interessato da procedimenti giudiziari, che necessita di bonifica piuttosto che la realizzazione di ulteriori impianti è perlomeno
inopportuno, da incoscienti.
Se la salute pubblica, quella dei cittadini, la tutela dell’ambiente, del territorio devono venire prima di qualunque finanziamento pubblico, come è giusto che sia, allora l’invito è rivolto non solamente all’intero consiglio comunale della città di Trani perché non approvi quella deliberazione ma anche alle autorità politiche ed amministrative dei comuni vicini, in particolare di quello di Andria che, peraltro, è confinante con quell’impianto e ne è interessato anche per le tantissime produzioni agro alimentari,
ortaggi, verdure ed altre coltivazioni che avvengono in quell’area, soggette a contaminazioni.
Il comune di Andria si faccia dunque sentire ed assuma una posizione chiara ed autorevole, se mai fosse in grado di farlo, coinvolgendo la cittadinanza rendendo altresì pubblici i pericoli connessi ad un sito che nasconde ancora oggi tantissimi segreti che non possono essere “coperti” così come verrebbe coperta quell’area con la realizzazione dei due nuovi impianti.
Un’area, peraltro, che ricade in quella che, strumentalmente e solo per farne elemento di speculazione e di sperpero di denaro pubblico venne definita, un tempo, addirittura “LA GREEN BAT” che di verde non ha proprio nulla né ha alcuna intenzione di
esserlo" – ha concluso Montaruli di “Io Ci Sono!”.
