Concludiamo il viaggio settimanale nella Trani di un tempo con immagini tratte dagli straordinari libri, unici nel suo genere, di Rino Mennea: la foto di oggi è di per sé una curiosità, si tratta della Porta di Mare del Castello Federico II^ (pg.143) anche se il lato mare posta alle spalle dell’ingresso principale.
Qualche curiosità. Il prospetto di nord-ovest del Castello non è di frequente rappresentazione anche se il lato mare ha rivestito un ruolo fondamentale nelle vicende storiche del maniero federiciano. Per quanto tramandato, si ritiene che la principale destinazione della fortezza sia stata a carcere. Già nel 1237, infatti, prime che ne fosse terminata la costruzione, fu adibita come prigione di Pietro Tiepolo, podestà di Milano e figlio del Doge di Venezia che, catturato in battaglia, Federico II fece impiccare nel 1240 ad una delle due torri sul mare, mentre le navi veneziane, che avevano devastato le coste pugliesi, incrociavano il largo. Per ciò che riguarda l’entrata di Ponente, detta “Porta di Mare”, spesso si sottaciuto su di una sua funzione, in particolare nei tempi passati (Sei-Settecento) era la principale via per esercitare in contrabbando delle merci che erano depositate nella fortezza. Risale a Carlo I^ d’Angiò e suo figlio Filippo l’uso del maniero per i commerci. Narra Salvatore Carlo Capozzi nella sua “Guida di Trani” (1915) che: “Il re speculava su pepe, cannella, zucchero, cera, seta, bambagia ed altri prodotti delle Indie”. Buona parte dei militari addetti alla custodia dei prigionieri ed alla difesa del Castello esercitavano nottetempo l’illecito traffico utilizzando “la porta del mare”.
Questa e tante altre rare immagini, con notizie e curiosità storiche, sono tratte da due straordinari libri di Rino Mennea, edite da “Il Giornale di Trani”, davvero unici nel suo genere acquistabili, fino ad esaurimento scorte, presso le edicole e librerie di Trani al prezzo promozionale di € 20,00: “La Bella Époque, Le Cartoline dal 1898 al 1920” [Trani, 2020]; “Il periodo interbellico, Le Cartoline dal 1921 al 1944” [Trani, 2021].
