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Immobili comunali, non solo ex «da Felice». Cinquepalmi: «Ritardi nella sottoscrizione di altri contratti»

Maria Grazia Cinquepalmi, ex consigliera comunale, interviene circa il bando pubblicato dall'amministrazione comunale per la gestione dell'ex pizzeria Da Felice e sulle dichiarazioni del sindaco Amedeo Bottaro.

"Ho letto il comunicato del sindaco sul bando di gara della ex pizzeria “da Felice a Colonna”. Ho letto le dichiarazioni in merito alle presunte gare effettuate dal Comune di Trani dal 2015 per dare in concessione gli immobili comunali che appartengono alla collettività, valorizzandoli e dando loro un congruo valore di locazione perché, sempre parole Sue, i soldi vanno al Comune, quindi a tutti noi e che state mettendo a reddito nel migliore dei modi il nostro patrimonio immobiliare.

Bene, sono necessarie alcune precisazioni. I cittadini non sanno che l’unico bando pubblicato da questa amministrazione, dopo ben 7 anni, è quello della pizzeria ex Felice a Colonna oggi La Terrazza.

Solo a gennaio del 2020 è stato pubblicato il bando dei 6 chioschi, aggiudicato a settembre 2020 e, nonostante siano passati circa 2 anni dall’aggiudicazione definitiva, l’unico contratto sottoscritto è quello della paninoteca Ambu’ sul Lungomare.

Non conosciamo le ragioni del ritardo nella sottoscrizione degli altri contratti né sappiamo a chi è imputabile il danno generato dalla mancata corresponsione dei canoni di locazione per il mancato perfezionamento dei contratti.

Il comune di Trani non può vantarsi di avere un contratto di concessione/locazione regolare.

Probabilmente pochi sanno che i contratti di concessione sia ad uso commerciale che abitativo relativi agli immobili comunali sono TUTTI SCADUTI e sono TUTTI in attesa del nuovo bando da anni.

È chiaro che, nelle more della pubblicazione del nuovo bando, gli stessi si siano rinnovati automaticamente conservando canoni irrisori.

Non posso non pensare che, probabilmente, sarà una scelta voluta dalla stessa amministrazione.

Mi riferisco - precisa Cinquepalmi - al noto ristorante sul mare che occupa un immobile di pregio storico e architettonico il cui contratto del 2005 è scaduto a novembre del 2012 e che, ad oggi, si è rinnovato allo stesso canone per la terza volta.

Stessa situazione per il noto locale al Fortino e per il chiosco sul Lungomare i cui contratti risultano scaduti, il primo nel 2019, il secondo nel 2020.
E così il locale in piazza della Repubblica.

Anche le posizioni debitorie nei confronti di alcuni concessionari non sono state sanate né regolarizzate né è stato avviato alcun procedimento di sfratto mentre sono state semplicemente spedite le lettere di messa in mora.

Tant’è vero che in merito ai fitti attivi degli immobili di proprietà comunale a fronte di una previsione di competenza 2021 di € 341.601,00 sono stati incassati solo € 124.251,05.

Nell’anno precedente, sicuramente a causa del Covid, sono stati incassati canoni per soli € 15.089,40.

Per non parlare dei 23 alloggi di Via Grecia ad oggi occupati senza una regolare determina di assegnazione, quindi senza un regolare contratto, dell’immobile di Via Pedaggio Santa Chiara sede della ex scuola D’Annunzio e dell’Istituto Tecnico De Lilla, occupato gratuitamente da tempo non si sa da chi senza un regolare contratto. Degli appartamenti in via Papa Giovanni XXIII da sempre occupati gratuitamente e senza contratti e così via.

L’unica verità è che nessuno dei problemi legati al nostro patrimonio immobiliare è stato ancora risolto, sono state bandite solo due gare, nel 2020 la gara dei 6 chioschi ad oggi in itinere, e la gara della pizzeria La Terrazza, troppo poco per dire che stiamo valorizzando e risolvendo i problemi legati al nostro patrimonio immobiliare.

Ho ritenuto doveroso chiarire e informare i cittadini su quella che è la reale situazione in merito alla gestione del patrimonio immobiliare del Comune di Trani" conclude Cinquepalmi.


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